Scuola

Nuovo sciopero scuola venerdì 30 ottobre: studenti tornano in piazza, cresce la tensione

Nuovo sciopero della scuola annunciato per il prossimo fine settimana. Il mondo dell’istruzione si fermerà venerdì 30 ottobre 2026 in virtù dell’agitazione proclamata dall’Unione Sindacale di Base (USB). Coinvolto personale del settore pubblico e di quello privato, e non farà eccezione il mondo della scuola. E’ il secondo sciopero in pochi giorni, e le manifestazioni delle scorse settimane hanno portato a un aumento della tensione di cui si parla ancora oggi. Vedremo se in occasione dello sciopero di venerdì la situazione si ripresenterà.

Lezioni a rischio

Da segnalare anche l’iniziativa promossa da USI-CIT, con la partecipazione di USI Educazione e USIS. Per il fine settimana dunque è da mettere in conto il ritorno in piazza degli studenti, nelle principali città italiane.

Come sempre, lo sciopero potrà riguardare sia gli studenti che il personale scolastico, che però non è obbligato all’astensione dal lavoro. Questo complica ulteriormente la programmazione della giornata per le famiglie degli studenti, soprattutto quelli più piccoli, data l’incertezza circa il regolare svolgimento delle lezioni.

E’ difficile infatti che i docenti e il personale Ata avvisino prima circa le loro intenzioni di aderire o meno allo sciopero, anche perché in alcuni casi la decisione può essere presa solo all’ultimo momento.

Le famiglie possono in ogni caso fare riferimento alle comunicazioni pubblicate dalla propria scuola.

Le motivazioni dello sciopero

Le motivazioni dello sciopero sono da ricercare in ambito economico, con la perdita di potere d’acquisto dei lavoratori in virtù di aumento delle spese essenziali e retribuzioni inadeguate all’inflazione.

Tra le richieste del sindacato spiccano aumento di stipendio, ripristino della scala mobile, blocco dei prezzi dei beni essenziali e riduzione dell’Iva sui consumi fondamentali.

Sarà anche l’occasione di protestare contro la guerra, che indirettamente sta influenzando anche la questione economica. Prevista massima allerta da parte delle forze dell’ordine nelle piazze delle città più grandi per scongiurare il rischio di nuovi episodi di teppismo e violenza.

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