Molte scuole chiuse oggi 20 ottobre per il peggiorare delle condizioni meteo in molte regioni italiane. Le zone colpite da allerta arancione hanno già predisposto la chiusura delle scuole nelle scorse ore, mentre resta da monitorare la situazione laddove l’allerta è ancora gialla, ovvero Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna, Toscana e Umbria.
Le scuole chiuse
Al momento in cui scriviamo l’allerta arancione con conseguente chiusura delle scuole prevista per martedì 20 ottobre, riguarda sia Genova che numerosi Comuni della Liguria, distribuiti tra la Città Metropolitana di Genova e le province di Savona e Imperia.
Nella Città Metropolitana di Genova, la chiusura o sospensione delle attività didattiche riguarda, oltre al capoluogo ligure, i Comuni di Arenzano, Bargagli, Bogliasco, Camogli, Campo Ligure, Campomorone, Cogoleto, Masone, Mignanego, Pieve Ligure, Recco, Rossiglione, Sant’Olcese, Serra Riccò, Sori, Tiglieto e Uscio.
Numerosi i Comuni coinvolti anche nella provincia di Savona, dove le scuole resteranno chiuse o le attività didattiche saranno sospese ad Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Albissola Marina, Bergeggi, Borghetto Santo Spirito, Cairo Montenotte, Carcare, Cosseria, Dego, Finale Ligure, Giustenice, Loano, Pallare, Pietra Ligure, Quiliano, Savona, Vado Ligure e Villanova d’Albenga.
Il provvedimento interessa infine diversi centri della provincia di Imperia. In particolare, la chiusura o sospensione delle lezioni è prevista nei Comuni di Badalucco, Bordighera, Camporosso, Dolceacqua, Ospedaletti, Perinaldo, Pigna, Riva Ligure, San Bartolomeo al Mare, San Biagio della Cima, San Lorenzo al Mare, Sanremo, Santo Stefano al Mare, Soldano, Taggia, Vallecrosia al Mare e Ventimiglia.
Le regioni a rischio
Complessivamente, sulla base dell’elenco riportato, sono 54 i Comuni liguri interessati dai provvedimenti per la giornata di martedì 20 ottobre, ma il quadro è in continuo aggiornamento e come detto il peggioramento delle condizioni meteo, soprattutto laddove l’allerta era ancora gialla, consigliano il monitoraggio della situazione per eventuali decisioni da parte dei sindaci dell’ultimo momento. Conviene in ogni caso monitorare i canali ufficiali del proprio comune o delle scuole cui si è interessati per avere aggiornamenti.