“Questa non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola, ma aggressione alle istituzioni”. Lo ha scritto in queste ore il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara su X commentando alcuni momenti delle proteste che hanno caratterizzato le manifestazioni di venerdì scorso, contro la situazione attuale della scuola.
Gli scontri
Ma in piazza non sono scesi solo studenti e docenti: anche lavoratori e manifestanti di varie categorie hanno deciso di prendere parte alle proteste in piazza contro stipendi bassi, precariato, poche assunzioni e scarsa attenzione nei confronti di scuola e ambiente.
In alcuni casi i cortei di protesta della scuola, cui hanno preso parte anche ragazzi giovanissimi incappucciati, sono sfociati in momenti di tensione che hanno coinvolto anche le forze dell’ordine.
Tensione a Torino dove si è verificato un lancio di pietre e bastoni contro la polizia. Non è andata meglio a Roma dove ci sono stati fumogeni e alcuni cassonetti sono stati ribaltati. A Bologna si sono verificati scontri davanti alla stazione. Tensione anche a Genova dove alcuni studenti del movimento di Opposizione studentesca di alternativa (Osa) hanno esposto due sagome del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara a testa in giù vicino ai bidoni. Il tutto condito da lancio di uova.
A Bari campeggiava lo striscione “Facciamo come in Francia, rompiamo la scuola-caserma”. Tensione davanti anche alla sede del Mim con insulti e minacce contro il Presidente Meloni e il Ministro Valditara. Sono stati usati anche petardi e bombe carta, anche contro le forze dell’ordine. In alcuni casi, è stata danneggiata la bandiera italiana.
Il commento di Salvini
“Abbiamo studenti che lanciano pietre contro la polizia, quelli non sono studenti. Sono criminali e delinquenti, che è un’altra cosa”: lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini durante una conferenza stampa al Pirellone di Milano commentando gli avvenimenti.