Il tema della precarietà dei dipendenti della scuola e delle inadeguate retribuzioni di docenti e Ata finisce anche nei salotti dei dibattiti tv, e incendia ulteriormente la polemica. L’ultimo episodio cui abbiamo assistito nei giorni scorsi è andato in scena a Dritto e rovescio dove il giornalista Giuseppe Cruciani ha attaccato un insegnante che paga oltre 600 euro di affitto.
Troppi 600 euro
«Se lo può permettere, bene, se non se lo può permettere se ne va». Lo ha detto senza mezzi termini Giuseppe Cruciani a un insegnante precario. Il docente in diretta alla trasmissione Dritto e rovescio su Rete 4, cercava di sottolineare le difficoltà che comportano gli stipendi inadeguati della scuola in Italia e il caro affitti.
Per Cruciani, la scelta della città va di pari passo con le proprie possibilità economiche.
L’insegnante Francesco, precario, si lamentava di dover spendere oltre 600 euro al mese per un alloggio a Torino, cifra insostenibile con il suo stipendio, peraltro non garantito nel tempo.
La trasmissione condotta da Paolo Del Debbio è stata teatro di un confronto acceso. L’insegnante inizialmente non voleva dichiarare quanto pagasse: «Ma questi saranno affari miei, quanto pago».
Alla fine lo dice: «Io pago più di 600 euro al mese».
Cruciani osserva: «Non mi pare una cifra esagerata, 600 euro al mese a Torino».
Precariato e stipendi bassi
Cruciani ha poi osservato che se un lavoratore non può permettersi l’importo di un determinato affitto in base ai costi della città, dovrebbe cercare altre soluzioni per provare a pagare 400 o 500 euro.
Ma Francesco non ci sta: «È lei che decide di andare a Torino a studiare». E’ evidente come il tema della precarietà che spesso costringe i docenti ad andare a lavorare molti chilometri lontano da casa e l’inadeguatezza degli stipendi nonostante i recenti aumenti in rapida successione con i rinnovi scuola garantiti dal ministero rappresentano ancora una questione cui si dovrà al più presto porre rimedio.