Scuola

Crepet attacca la scuola: “Ha fallito e promuove il 99% degli studenti”. Galiano esplode: “Venite a vedere come lavoriamo”

Il caso della “banda della minicar” di Roma, che ha coinvolto due minorenni evidenziando ancora una volta il tema dei pericoli per l’incolumità pubblica derivanti dalla noia degli adolescenti, è stata oggetto di accesa polemica in tv e ha finito per coinvolgere anche il mondo della scuola.

Lo scontro in tv

Lo scontro è avvenuto nel corso della puntata del programma di La7 Ignoto X – Dentro e oltre le storie di cronaca. Opinioni diverse quelle rappresentare dal professore e scrittore Enrico Galiano da una parte e dallo psichiatra e sociologo Paolo Crepet.

Galiano, dopo la trasmissione ha spiegato: “Sarò sincero: quando mi hanno invitato, non sapevo ci fosse anche il professore. E giuro che all’inizio mi sono detto: dai Enrico, fai il bravo! Poi però ha iniziato a sparare contro la scuola e, come dire, mi si è un po’ chiusa la vena”.

Oggetto del contendere il ruolo della scuola in questa vicenda. Secondo Crepet ha la sua responsabilità: “Cresciuti senza sapere cosa sia la frustrazione, e di questo è complice la scuola, che ha tolto qualsiasi capacità di valutazione”.

Galiano non ci sta: “Forse prima di dire ‘fallimento della scuola’ bisogna entrarci e rendersi conto che noi facciamo un lavoro pazzesco per cercare di sopperire alle mancanze delle famiglie. Ci spacchiamo letteralmente la schiena, il problema è che non abbiamo gli strumenti. Possiamo avere classi di 28 studenti, che sono 28 casi ognuno”.

La parziale retromarcia

“La scuola viene continuamente svilita e mi tocca sentire persone di tutto rispetto come Crepet che danno la colpa alla scuola. Venite a scuola a vedere come lavoriamo e diteci se è possibile sostenere davvero i ragazzi. Tante volte non ce la fa neanche il più bravo insegnante del mondo”.

Crepet ha poi corretto parzialmente il tiro: “Non ho mai detto che la scuola sia colpevole, non siamo in un tribunale. Ho detto che la scuola ha fallito in tante cose, ad esempio nella sua capacità di essere un’agenzia esigente. Se la scuola promuove il 99% degli studenti è fallita”.

Parziale retromarcia che evidentemente però non è stata sufficiente per Galiano: “Ormai qualsiasi pedagogista potrà confermare che il numero delle bocciature non è il metro da usare, spesso i bocciati vengono da famiglie che partono svantaggiate”.

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