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Corsi di italiano per stranieri, Piccolotti (AVS): “Meloni non ci deve prendere in giro con il Decreto Scuola”

Continua a far discutere il Decreto Scuola e in particolare la questione che attiene agli interventi nei confronti degli stranieri e la gestione della loro inclusione scolastica. Oggetto del dibattito degli ultimi giorni le modalità di svolgimento dei corsi di italiano per stranieri, soprattutto per quel che riguarda l’accessibilità ai corsi stessi in proporzione all’elevato numero di stranieri interessati a prendervi parte.

Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra e componente della Commissione Cultura alla Camera, interviene sulla questione dei corsi di italiano per cittadini stranieri, denunciando le difficoltà di accesso ai percorsi organizzati dai Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA) introdotti con il decreto scuola.

“Diciamolo chiaramente, gli stranieri che vogliono imparare l’italiano sono tanti, decine di migliaia“, ha detto Piccolotti ai microfoni di La7, nel corso di Tagadà. “Sono nelle graduatorie dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA) e non riescono ad accedere ai corsi perché il Ministero dell’Istruzione impedisce di fare le assunzioni necessarie per organizzarli”.

La deputata ha quindi criticato la posizione del Governo, facendo riferimento alla proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull’apprendimento della lingua italiana da parte dei genitori stranieri.

“Giorgia Meloni non ci deve prendere in giro“, ha aggiunto la deputata rossoverde, componente della Commissione Cultura alla Camera. “Se vogliamo che i genitori imparino l’italiano come dice la sua proposta sulla scuola, dobbiamo offrire loro il servizio necessario per farlo. Invece le norme e i divieti del Governo non servono a nulla, se non a una cosa: fare campagna elettorale contro i musulmani“, ha concluso Piccolotti. “E questa è un’insopportabile forma di razzismo“.

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