Graduatorie, Gps e supplenze

Organico docenti aggiuntivo da 80 mila posti: è già successo, serve un fondo UE per procedere

Un organico aggiuntivo da 80 mila unità, sostenuto da un fondo europeo specifico per istruzione e ricerca. È la proposta rilanciata dal presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, intervenuto a Palermo durante un confronto organizzato da Fratelli d’Italia con parlamentari ed esperti del settore scolastico.

La necessità di risorse aggiuntive

Secondo Pacifico, per aumentare il personale in servizio e intervenire sul reclutamento servono risorse aggiuntive a livello europeo.

“Sul tema del reclutamento scolastico italiano, da migliorare aumentando il numero di unità lavorative in servizio, è importante chiedere un fondo europeo per la difesa che si chiama Erafe, ‘Education Research Action for Europe’: un fondo europeo specifico per l’educazione e la ricerca”, ha affermato.

Il riferimento è al modello SAFE utilizzato per le spese militari. Per Anief, uno strumento analogo destinato a scuola e ricerca permetterebbe di aumentare la spesa italiana per l’istruzione di circa mezzo punto di Pil, pari a circa 10 miliardi di euro.

Pacifico ha richiamato quanto accaduto durante la pandemia, quando furono autorizzate spese straordinarie per il sistema scolastico.

In quella fase, ha ricordato, l’Unione europea consentì spese extra bilancio per 8,7 miliardi di euro e fu introdotto un organico aggiuntivo di circa 80 mila unità.

Un precedente che, secondo il sindacato, dimostra come un intervento di questo tipo possa essere nuovamente realizzato in presenza di risorse dedicate.

Sostenere nuove assunzioni

Pacifico parla anche di recenti interlocuzioni con rappresentanti della Commissione europea.

“Fino a ieri parlavo in Romania con rappresentanti della Commissione Europea: è stato stabilito che ci sarà a novembre un’agenda della Commissione Europea per valorizzare il lavoro degli insegnanti e del personale scolastico”, ha dichiarato.

Tra le ipotesi anche l’introduzione di una carta europea degli insegnanti.

“Speriamo che si faccia una carta europea degli insegnanti e speriamo che si abbia un fondo, perché con questo fondo potremmo chiedere otto miliardi, una cifra importante”.

Per Pacifico bisogna risolvere la questione delle risorse necessarie per sostenere nuove assunzioni e avvicinare le retribuzioni del personale scolastico italiano ai livelli europei.

“Quando uno dice: ‘Io voglio stipendi europei’, se non hai i miliardi puoi dire quello che vuoi: devi avere un fondo”.

Secondo il presidente Anief, un fondo europeo dedicato consentirebbe quindi di finanziare interventi sugli organici, sugli stipendi e più in generale sul sistema scolastico.

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