Molte province sono in una fase già avanzata di assegnazione delle supplenze, con bollettini arrivati minimo al secondo turno e altre in una situazione decisamente più avanzata. In virtù dell’elevato numero di convocazioni effettuate, si possono già iniziare a fare una serie di considerazioni. Innanzitutto sulla validità dell’algoritmo con il nuovo sistema di ripescaggio, che ha evidentemente consentito di recuperare tutti i docenti che fino all’anno scorso erano rinunciatari involontari per sedi non espresse.
Gli incarichi su materia
E poi sul dettaglio delle convocazioni stesse, tenendo in ogni caso presente che le assegnazioni degli incarichi devono ancora essere perfezionate e completate, e che in molti casi potrebbe essere necessario andare avanti anche fino a Natale.
Uno dei paradossi che sta emergendo, come sottolineato dal sindacato Anief, è il numero elevato di bollettini di nomine sul sostegno, se paragonato a un numero più contenuto di incarichi su materia.
“Sul sostegno ci sono molti posti in organico di fatto che non possono essere utilizzati per le immissioni in ruolo”, ha spiegato Un rappresentante Anief a Orizzonte Scuola. Bisogna infatti considerare che una parte consistente dei posti di sostegno appartiene all’organico di fatto.
Sono posti che non vengono assegnati alle assunzioni a tempo indeterminato. Questo comporta che questi posti vanno assegnati mediante incarichi a tempo determinato, la gran parte con scadenza al 30 giugno.
Le disponibilità annuali
Cosa succede invece per i posti su materia? In questo caso, per gli insegnamenti curricolari, invece, organico di diritto e organico di fatto viaggiano su binari sovrapponibili.
Alla luce di questo, rispetto al sostegno, sono di meno i posti che in un secondo momento risultano come disponibilità annuali da assegnare tramite supplenza.
Per assegnare le supplenze al 30 giugno su materia, fino al termine delle attività didattiche, bisogna attendere la disponibilità degli incarichi residue dopo le operazioni di organico.
Classico esempio i part-time, aspettative e congedi annuali. Sono incarichi che possono liberare spezzoni o posti da coprire temporaneamente.
“La presenza di molte più supplenze sul sostegno dipende quindi anche dal modo in cui sono costruiti gli organici” spiega Anief. Ci sono poi anche da considerare le quantità di posti disponibili per incarichi a tempo determinato.
