Personale Ata

Assunzioni personale Ata 2026: oltre 2mila collaboratori scolastici in meno e ancora niente operatori

Non solo i docenti in difficoltà nella scuola italiana. Il taglio del personale riguarda anche gli Ata, categoria di cui si parla forse troppo poco rispetto all’importanza che ha nel mondo della scuola. Se ne sta però parlando almeno in questi giorni a seguito della pubblicazione sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito del Decreto Ministeriale n. 180 del 7 settembre 2026.

Ancora niente operatori scolastici

Un documento utile a fare il punto sulle dotazioni organiche del personale ATA in vista dell’anno scolastico appena iniziato. In tutto, nelle scuole italiane opereranno 194.303 posti ATA, somma valida a livello nazionale.

Niente da fare nemmeno per quest’anno per la categoria degli operatori scolastici. Il nuovo profilo introdotto nel sistema scolastico per le varie categorie del personale ATA, dovrà aspettare ancora un anno per la sua introduzione, considerato che la decisione è stata quella di rimandare tutto all’anno scolastico 2027/28.

Nei numeri contenuti nel decreto, quindi, si possono riscontrare in vista dell’anno scolastico appena iniziato, soltanto i numeri inerenti i profili attualmente presenti nell’organico. Oltre agli operatori scolastici, non ci sono nemmeno gli appartenenti al personale inquadrato nell’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione. Il motivo è che per questo personale è prevista una regolamentazione con disciplina specifica.

I tagli

Tra i collaboratori scolastici ci sono un totale di dipendenti decurtati di 2.174 posti. La decisione è stata presa in virtù del decreto interministeriale n. 211 del 3 novembre 2025 (da legge di Bilancio 2025).

Nessuna riduzione per gli assistenti tecnici che potranno quindi contare ancora su una dotazione organica aggiuntiva di 1.000 posti destinati ai laboratori di Informatica, codice T72, assegnati agli Uffici scolastici regionali e destinati alle scuole del primo ciclo secondo il numero degli alunni e le esigenze territoriali.

La vera novità arriverà il prossimo anno scolastico, quando finalmente verrà inserito nell’organico il ruolo degli operatori scolastici che potrebbe mischiare le carte in tavola a livello di organico specifico e complessivo.

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