Graduatorie, Gps e supplenze

Nomine supplenze 2026: pioggia di reclami e diffide firmate dai docenti precari

Prosegue a buon ritmo l’assegnazione delle supplenze per il prossimo anno scolastico, e in vista della ripresa delle lezioni, già avvenuta in molte scuole italiane con il quadro che si andrà completando la prossima settimana, anche molti docenti precari riusciranno a essere regolarmente al loro posto in tempo per il suono della prima campanella.

Le lamentele dei docenti

Non tutti, com’è inevitabile che sia, considerato che si andrà avanti ancora con molti bollettini nelle prossime settimane anche in virtù delle disponibilità sopravvenute. Tutto bene quindi? Non proprio, perché molte scuole sanno già che non potranno contare sulle graduatorie gps per coprire le cattedre scoperte, per mancanza di candidati idonei. La soluzione saranno le chiamate dirette, con gli interpelli che alcuni dirigenti scolastici hanno già pubblicato.

In tutto ciò, si sta assistendo a molti reclami e diffide firmate dai docenti precari. Secondo Orizzonte Scuola, le criticità si possono raggruppare sostanzialmente in tre gruppi principali. Le contestazioni maggiori, come spesso accade, riguardano il presunto scavalcamento in graduatoria da parte di colleghi con punteggi inferiori.

In altri casi le lamentele riguardano il conferimento di sedi diverse da quelle indicate ini occasione della compilazione della domanda per le max 150 preferenze. Infine, c’è la questione dell’assegnazione delle cattedre mediante la nuova procedura, quest’anno al secondo anno, della conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie, che possono essere assegnate anche ai docenti non specializzati.

Come avvenuto anche gli anni passati, gli Uffici scolastici rimandano al mittente l’accusa di errori, spiegando che è tutto riconducibile ad aspetti della procedura.

Il problema delle riserve

Per quel che riguarda la mancata assegnazione della sede preferita, gli uffici scolastici ricordano che l’algoritmo assegna l’incarico esclusivamente se risulta esatta corrispondenza tra le preferenze espresse dal candidato e le sedi rimaste libere al momento dello scorrimento. Quest’anno, in ogni caso, il nuovo sistema di ripescaggio dell’algoritmo nei turni successivi al primo dovrebbe limitare le contestazioni. Non cambia il meccanismo per cui se la sede libera non figura tra le opzioni indicate, il sistema salta la posizione.

Per quel che riguarda le lamentele di docenti che ritengono di essere stati ingiustamente superati in graduatoria, i casi sono quasi sempre riconducibili ai casi di precedenza per la Legge 104/1992 o per le quote riservate ai beneficiari della Legge 68/1999, ai volontari delle Forze Armate e del Servizio Civile Universale.

Infine per la continuità sul sostegno, è bene ricordare che richiesta della famiglia e disponibilità di scuola e docente non garantiscono l’attribuzione del posto mediante bollettino zero.