Graduatorie, Gps e supplenze

Bollettini secondo turno gps: le nuove nomine di oggi delle province in ritardo

Prosegue la pubblicazione dei nuovi bollettini per le nomine da GaE e GPS. Rispetto all’ultimo aggiornamento di ieri, si aggiungono altre province che hanno avviato un nuovo turno di assegnazione.

I nuovi aggiornamenti

Tra le novità figura Udine, dove è stato pubblicato il secondo turno dopo il primo bollettino del 31 agosto.

Nuovo aggiornamento anche nel Lazio. Rieti ha pubblicato un nuovo bollettino in data 10 settembre, mentre a Viterbo è arrivato il bollettino n. 2, sempre il 10 settembre, dopo il primo bollettino del 28 agosto. In Liguria si aggiunge Imperia, che ha pubblicato il secondo turno il 10 settembre, facendo così seguito al primo turno già disponibile nei giorni precedenti.

Novità anche in Veneto, dove Vicenza ha pubblicato il secondo turno di nomina il 10 settembre, dopo il primo turno del 31 agosto.

Rispetto all’ultimo controllo vanno quindi aggiunte Udine, Rieti, Viterbo, Imperia e Vicenza tra le province che hanno pubblicato nuovi scorrimenti o nuovi bollettini.

Il ricorso alle graduatorie di istituto

Accanto ai nuovi turni continuano però ad arrivare anche provvedimenti di rettifica. Bologna ha pubblicato il 10 settembre una nuova rettifica relativa alle nomine GPS per la scuola dell’infanzia, mentre Macerata ha aggiunto nello stesso giorno una nuova rettifica alle procedure già pubblicate. Questi ultimi due aggiornamenti non rappresentano però nuovi turni di nomina, ma modifiche a precedenti assegnazioni. Resta invece già compreso nel precedente aggiornamento Rovigo, che aveva pubblicato il bollettino del secondo turno il 10 settembre.

Man mano che si procede con le assegnazioni, sempre più scuole devono fare i conti con le graduatorie incapaci di fornire docenti adegauti alle proprie necessità nei vari bollettini di nomina. In questo caso, il passaggio successivo è quello di fare ricorso alle graduatorie di istituto delle scuole stesse o di quelle viciniori. Ma anche in questo caso non è detto che si riesca a risolvere. Come ultima soluzione, c’è quella dell’interpello o delle domande di messa a disposizione.