Graduatorie, Gps e supplenze

Bollettini GPS 2026, posti orario dopo il primo turno: l’assegnazione degli spezzoni

Con l’avvio in questi giorni del secondo turno delle supplenze Gps mediante algoritmo, diventa centrale la questione della gestione degli spezzoni che si vengono a creare in seguito al primo bollettino, con riferimento al posto orario. Secondo la normativa, nel momento in cui più spezzoni vengono uniti dall’Ufficio scolastico per formare un “posto orario”, quel posto nasce come un’unica disponibilità. Questo comporta che dovrebbe continuare a essere trattato come tale anche nei turni successivi.

L’incertezza normativa

Se ci sono 9 ore in una scuola A e altre 9 in un’altra, l’Ufficio scolastico le aggrega e crea un posto orario di 18 ore, composto da due sedi. Quando parte l’algoritmo, quindi, non vengono più trattati come due spezzoni distinti da 9 ore, ma come una disponibilità unitaria da 18 ore.

Il dubbio nasce quando quel posto non viene assegnato, per esempio perché la graduatoria per quella classe di concorso è esaurita. A quel punto alcuni Uffici scolastici fanno una cosa, altri un’altra.

Un Ufficio può dire: “L’aggregazione non serve più, sciogliamo il posto”. In quel caso tornano a esistere i singoli spezzoni originari e vengono restituiti alle scuole. Da quel momento le scuole li attribuiscono secondo le normali regole delle supplenze.

In questo caso entra in gioco il numero di ore. Nella secondaria, uno spezzone fino a 6 ore può essere attribuito nella cosiddetta fase delle ore residue, anche al personale già in servizio secondo l’ordine previsto dalla normativa. Uno spezzone da 7 ore in su, invece, segue le ordinarie procedure per le supplenze tramite graduatorie.

Un altro Ufficio può invece ritenere che il posto è stato costituito come posto orario e farlo rimanere tale. Quindi continua a considerare, per esempio, quelle 18 ore come un unico incarico su due scuole, individuando magari una scuola capofila che gestisce il contratto.

La scelta dell’Ufficio scolastico

La normativa sulle supplenze non disciplina espressamente cosa debba accadere a un posto orario aggregato quando non viene assegnato dall’algoritmo. Non dice chiaramente se deve essere sciolto o se deve rimanere unitario.

Questo comporta che non si può considerare a priori una procedura corretta o sbagliata, perchè al momento gli Uffici scolastici stanno colmando autonomamente un vuoto normativo.

Per chi aspetta i turni successivi delle GPS la conseguenza è che un posto orario rimasto libero potrebbe ricomparire nel secondo o terzo bollettino ancora come posto unico, oppure potrebbe sparire dalle disponibilità GPS ed essere trasformato nuovamente nei singoli spezzoni, che passano alle scuole.

Non si può quindi dare per scontato che un posto orario non assegnato al primo turno venga necessariamente “smontato”. Dipende dalla scelta dell’Ufficio scolastico competente, proprio perché manca una regola nazionale esplicita.