Graduatorie, Gps e supplenze

Primi bollettini Gps annullati: cosa succede ora ai docenti già nominati nelle province interessate

Stava procedendo a buon ritmo la pubblicazione dei bollettini del primo turno relativi all’assegnazione delle supplenze per incarico a tempo determinato nella scuola in vista del prossimo anno scolastico. Tra bollettini per il sostegno in seguito al bollettino zero per la conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie e primo bollettino per gli incarichi al 30 giugno e al 31 agosto, era stato possibile assegnare molti incarichi nei confronti dei docenti che avevano partecipato alla presentazione della domanda per le max 150 preferenze, in vista della presa di servizio di oggi.

Le province coinvolte

Ma qualche inghippo era inevitabile metterlo in preventivo e puntualmente si è verificato in alcune province che per errori nell’elaborazione dell’assegnazione degli incarichi hanno dovuto provvedere a comunicare la necessità di un annullamento.

Al momento la questione riguarda le province di Pordenone, che ha disposto l’annullamento integrale in autotutela del primo bollettino di nomine e di Palermo che ha proceduto a ripubblicazioni e rettifiche mirate.

Per il momento nessun’altra provincia sembra interessata da questo tipo di provvedimento, ma non è da escludere che qualcosa possa accadere di simile nelle prossime ore considerata la difficoltà delle operazioni, come ogni anno.

Difficoltà che quest’anno si arricchisce se possibile di un ulteriore capitolo, se consideriamo che quest’anno l’algoritmo torna indietro per ripescare i docenti che non hanno avuto un incarico e che non risultano più rinunciatari involontari per sedi non espresse. Partendo dal presupposto che disguidi simili sono accaduti anche negli anni passati, è inevitabile pensare che l’annullamento dei bollettini possa dipendere anche da questa nuova formula ancora da assorbire al meglio da parte degli uffici scolastici.

Cosa succede ora

Per le province interessate dall’annullamento del bollettino, ora è necessario aspettare la rielaborazione del nuovo turno di nomina e la pubblicazione dei nuovi bollettini, in modo da conoscere la nuova destinazione o la conferma della sede.

In caso di sola rettifica o integrazione, bisogna prendere in considerazione la modifica e le sue conseguenze che possono comportare modifica sede o nuova individuazione.