Graduatorie, Gps e supplenze

Bollettini Gps 2026: le ore indicate nella nomina non sono quelle finali del contratto

Tra le tante novità introdotte dall’ordinanza di febbraio sostitutiva del regolamento per le Gps fino al 2028, c’è anche la modifica al sistema di conteggio delle ore quando viene assegnata una supplenza alla primaria.

Le ore effettive di insegnamento

Negli elenchi delle disponibilità utilizzati per le nomine GPS, per il 2026/27 vengono inserite solo le ore effettive di insegnamento, senza aggiungere preventivamente le ore di programmazione. Queste ultime vengono aggiunte successivamente dalla scuola quando stipula il contratto.

Quindi, se nel bollettino GPS ci sono 9 ore su EEEE o ADEE, quelle sono 9 ore di insegnamento. La scuola dovrà poi aggiungere 1 ora di programmazione e il contratto sarà quindi complessivamente di 10 ore settimanali retribuite.

La regola prevede che da 1 a 11 ore di insegnamento si aggiunge 1 ora di programmazione, 12 a 22 ore di insegnamento si aggiungono 2 ore di programmazione, e che non si possono comunque superare 2 ore di programmazione.

Le ore che compaiono nelle disponibilità e nel bollettino non rappresentano sempre il numero finale di ore del contratto. Se si tratta della scuola primaria, alle ore indicate devono essere aggiunte dalla segreteria le ore di programmazione spettanti.

Questo vale anche per gli spezzoni: quindi uno spezzone da 9 ore alla primaria non deve essere contrattualizzato semplicemente per 9 ore, ma per 10.

Questa novità può creare confusione nelle disponibilità GPS 2026 e negli accorpamenti degli spezzoni, perché nel 2026/27 le ore che un docente vede nel bollettino GPS non coincidono più necessariamente con le ore che si troverannoi nel contratto.

Fino agli anni scorsi, nelle disponibilità potevano essere considerate anche le ore di programmazione. Adesso invece il sistema INS comunica solo le ore curriculari, mentre la scuola aggiunge la programmazione dopo l’assegnazione.

Rischio confusione

Questo può generare situazioni apparentemente strane. Per esempio, se nel bollettino compare uno spezzone di 9 ore alla primaria, l’algoritmo lavora su quelle 9 ore. Ma quando la scuola stipula il contratto dovrà aggiungere 1 ora di programmazione, quindi il docente sarà pagato per 10 ore complessive.

La questione diventa ancora più delicata con due spezzoni o con il completamento orario. Supponiamo che un docente ottenga 9 ore in una scuola e altre 9 ore in un’altra: sulla carta sono 18 ore curriculari, ma la programmazione va poi calcolata sul rapporto complessivo, rispettando comunque il limite massimo di 2 ore. Quindi non è detto che ciascuna scuola possa semplicemente aggiungere autonomamente un’ora senza coordinarsi.

Cosa controllare

Ed è proprio questo il motivo della nuova indicazione: il Ministero vuole che l’algoritmo e gli Uffici scolastici costruiscano gli spezzoni utilizzando le sole ore effettive di insegnamento, lasciando alle scuole la corretta integrazione contrattuale della programmazione.

I docenti che guardano i bollettini GPS devono ricordarsi questa equivalenza: “9 ore assegnate” non significa necessariamente “contratto da 9 ore”. Alla primaria può diventare, per esempio, un contratto da 10 ore.

E questo può essere importante anche quando si confrontano posti e punteggi: due disponibilità che sembrano identiche nel bollettino possono poi avere un monte ore contrattuale leggermente diverso una volta aggiunta la programmazione.