Economia e Fisco

Anomalia nello stipendio di settembre per i docenti: importi inferiori a quelli di un anno fa, e allora gli aumenti?

Dopo la montagna russa di comunicazioni e polemiche che hanno accompagnato i mesi di luglio e di agosto, caratterizzati da attesa e finalmente concretizzazione del pagamento degli arretrati e degli aumenti per i docenti e gli Ata, si pensava che il mese di settembre potesse rientrare nell’ordinaria amministrazione.

In attesa del cedolino

Ma così pare che non sarà. Il motivo è che in seguito alla pubblicazione online degli importi di settembre per gli oltre un milione di dipendenti del comparto istruzione, sono state già segnalate anomalie da parte dei diretti interessati, confermate dai sindacati, negli importi.

Il che mette sull’attenti tutti i dipendenti della scuola, aumentando l’attesa e la curiosità di visionare il cedolino nelle prossime settimane che conterrà finalmente il dettaglio delle voci, utili a capire nello specifico i motivi di eventuali detrazioni e di queste stesse anomalie.

Per capire cosa va e cosa non va, i sindacati suggeriscono di confrontare, appena possibile, le somme con quelle di luglio e agosto. In questo modo si potrà capire l’origine delle eventuali discrepanze, ricordando che a settembre, come ad agosto, sono presenti le voci relative agli aumenti stipendiali relative al rinnovo del contratto scuola.

L’anomalia di settembre

Non tutte, considerato che l’ultima tranche di aumenti scatterà a partire dal prossimo anno solare, mentre gli arretrati sono già stati tutti pagati ad agosto con emissione speciale. Sempre relativamente al rinnovo di contratto scuola, sempre a gennaio 2027 il solo Personale Ata percepirà un bonus una tantum in busta paga di 110€, da capire se sarà inserita all’interno dello stipendio o se anche in questo caso si farà ricorso a emissione speciale.

In ogni caso, tornando agli stipendi di settembre, l’anomali starebbe nel fatto che molti dipendenti segnalano importi inferiori a quelli dello stesso mese dello scorso anno. Cosa abbastanza strana se si pensa che nel frattempo sono intervenuti gli aumenti contrattuali. Secondo Anief, il motivo potrebbe essere questo: “È anche possibile avere avuto maggiori detrazioni o si potrebbe trattare di un conguaglio fiscale, che scatta in base alla propria situazione patrimoniale”.