Scuola

Emergenza caldo scuola: c’è la petizione a Giorgia Meloni per rinviare al 1° ottobre la riapertura

Il caldo non accenna a dare tregua, nonostante agosto sia finito. E le previsioni meteo non sembrano delineare uno scenario troppo diverso per le prossime settimane. In altri termini, i nostri ragazzi un po’ in tutta Italia dovranno prepararsi a fare i conti con un rientro a scuola contrassegnato da temperature oltre i trenta gradi. Il che significa difficoltà di concentrazione e rischio di malesseri, cui si aggiunge anche il pericolo di un sonno non adeguato e sereno per tutti coloro i quali non hanno la fortuna, e non è una cosa scontata, di avere i condizionatori anche a casa.

Strutture inadeguate

Ma il problema non riguarda solo i ragazzi, che numericamente sono però inevitabilmente quelli maggiormente coinvolti dall’inadeguatezza dei nostri istituti scolastici pressoché integralmente sprovvisti di sistemi di condizionamento dell’aria per rifrescare o quantomeno deumidificare l’ambiente.

Il disagio riguarda anche i docenti, maestri e professori, che dovranno fare i conti con un ritorno in classe contrassegnato dalle alte temperature. A loro si aggiunge anche il personale Ata, spesso impegnato in attività anche “fisiche” (pulire, mettere in ordine, spostare banchi sedie e quant’altro).

L’appello a Giorgia Meloni

Personale scolastico in ogni caso sicuramente più avanti con l’età rispetto agli alunni. Anni in più che in condizioni estreme come quelle che si profilano al rientro a scuola, pesano e mettono a rischio la salute. Non deve allora sorprendere l’iniziativa di una docente di scuola superiore che lavora in Campania, preoccupata da ciò che aspetta lei e i suoi colleghi del personale scolastico, che ha aperto una petizione su Change.org per sollecitare l’opinione pubblica e chiedere di posticipare il rientro a scuola.

La notizia è stata riportata da Ansa, che sottolinea come la docente abbia deciso di presentare un’istanza urgente ai vertici istituzionali nazionali e locali, interpellando direttamente il premier Giorgia Meloni, trasmettendo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una petizione popolare con le quali chiede il posticipo dell’apertura delle scuole. Unica soluzione, nella speranza che nel prossimo futuro gli istituti vengano adeguati con l’aria condizionata. Cosa sicuramente impossibile in vista della ripresa delle lezioni di settembre per mancanza di fondi e tempo. Richiesta che fa da contraltare all’iniziativa di quest’anno dell’Emilia Romagna di anticipare al 31 agosto in via sperimentale la riapertura delle scuole primarie, iniziativa che sembra aver riscosso un enorme successo.