Scuola

80mila assunzioni stabili per il sostegno: trasformazione da organico di fatto a di diritto consentirebbe assunzioni a tempo indeterminato

Sono in pieno svolgimento le assegnazioni supplenze per il sostegno tramite conferme dei docenti su richiesta delle famiglie e algoritmo Gps, sia su sostegno che su posto comune. Anche quest’anno un numero esorbitante di precari costituiranno, loro malgrado, la spina dorsale della scuola italiana.

Quasi 200mila supplenze

Qualcosa è stato fatto ma evidentemente non abbastanza se le supplenze costituiscono un fattore così importante nella scuola italiana, penalizzando stabilità professionale dei docenti e continuità didattica degli studenti, soprattutto sul sostegno. La crisi della scuola italiana è nei numeri, come dimostrano quelli snocciolati da Giuseppe D’Aprile, segretario generale della Uil Scuola.

Sono in arrivo tantissime supplenze, almeno tante quante le 190mila assegnate nell’ultimo anno, 80mila delle quali solo al Nord.

Le motivazioni sono tante, compreso il risparmio per lo Stato nell’affidare una cattedra ai precari che con due-tre mesi di stop costano molto meno di un docente di ruolo.

Sul sostegno, ogni anno, circa 100mila supplenze vengono conferite in questo settore. “Il posto esiste, serve alla scuola, ma continua ad essere coperto con personale precario”, denuncia D’Aprile ad Adnkronos.

In attesa del doppio canale di reclutamento

Per questo il sindacato ripropone ciò di cui si è già parlato in tante circostanze, ma ancora non attuato: Uil chiede di trasformare almeno 80mila posti di sostegno dall’organico di fatto all’organico di diritto. In questo modo, si potrebbero consentire molte assunzioni a tempo indeterminato.

E qui il pensiero va al doppio canale di reclutamento, che consentirebbe il ricorso strutturale delle Gps e l’assunzione degli idonei dei concorsi. Una questione affrontata già da diverso tempo dall’onorevole Pittoni, convinto che il dialogo avviato con Bruxelles in questo senso sia già a buon punto, dalla senatrice Bucalo che ha presentato un DDL in Senato a tal proposito e dal sindacato Anief che ritiene il doppio canale di reclutamento la strategia migliore per ridurre prima possibile precariato e supplentite.