E’ sicuramente un successo, dal punto di vista delle famiglie, la seconda edizione della conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie. Lo ha sottolineato il ministro Valditara, citando i numeri in vista del prossimo anno scolastico. Sono state infatti addirittura 75mila le richieste do conferma sul sostegno arrivate ai dirigenti scolastici da parte delle famiglie che hanno voluto usufruire della possibilità di scegliere lo stesso insegnante per il proprio figlio anche in vista del prossimo anno, garantendogli in questo modo una continuità didattica che con l’algoritmo non può essere assicurata.
Non tutti confermati
Questo però non significa in automatico che saranno tutti e 75mila confermati sullo stesso posto i docenti destinatari di continuità che hanno dato l’ok ai dirigenti scolastici, ufficializzandola con la domanda per le max 150 preferenze. Il bollettino zero infatti consentirà di capire caso per caso se i posti in questione sono ancora disponibili e se il docente destinatario di conferma è nominabile o no.
Sono le due condizioni, oggettiva e soggettiva, che la simulazione che avverrà in questi giorni, entro il 31 agosto, dovrà verificare per ratificare definitivamente l’assegnazione delle cattedre sul sostegno extra algoritmo. Difficile quantificare una percentuale di quanti otterranno il posto, ma dovrebbe essere molto alta.
I motivi che impediscono la conferma
Se è vero infatti che possono essere molte la situazioni che impediscono la conferma (docenti che nel frattempo hanno ottenuto il ruolo, quelli che non hanno dato l’ok nella domanda delle 150 preferenze, quelli il cui posto non è più libero dopo i ruoli e le assegnazioni provvisorie) è altrettanto vero che dovrebbero rappresentare solo una piccola parte del totale, come già avvenuto lo scorso anno.
Ora non resta che aspettare il bollettino zero, che in realtà non sarà pubblicato ma che costituirà solo una simulazione utile agli uffici provinciali per verificare le nomine, dopodiché verranno diramate le convocazioni. Contestualmente, si potrà partire anche con il bollettino uno, ricordando sempre che non partirà in contemporanea in tutte le regioni italiane ma a scaglioni provincia per provincia.