Graduatorie, Gps e supplenze

Nomine GPS 2026: ecco dove possono arrivare nuovi posti tra settembre e ottobre

Cosa può succedere tra fine agosto e ottobre per le supplenze Gps? Per tutti i docenti che non otterranno un incarico già con il primo bollettino, è importante iniziare a farsi un’idea da dove possono materialmente arrivare le occasioni.

E’ infatti ormai assodato, in base a quanto accaduto negli ultimi anni, che il primo bollettino non fotografa necessariamente tutte le disponibilità dell’anno. Le nomine da GPS riguardano gli incarichi al 31 agosto e al 30 giugno e potranno proseguire nei turni successivi. A questo va aggiunto che la normativa contempla posti che diventano disponibili anche successivamente, entro il 31 dicembre.

Le rinunce dopo le prime nomine

Dopo il primo bollettino alcuni docenti possono rinunciare, per svariati motivi. Possono non prendere servizio affatto, nonostante l’inasprimento delle sanzioni, oppure decadere dall’incarico. Questo può rimettere in circolo posti che nel primo turno risultavano occupati, le famose disponibilità sopravvenute.

Questo significa che chi non compare nel primo bollettino non deve considerare conclusa la propria possibilità di nomina, perché gli Uffici scolastici possono pubblicare ulteriori turni.

Questo però non significa, ed è il rovescio della medaglia, che qualunque candidato possa essere successivamente nominato su qualunque posto. Continuano a contare posizione in graduatoria, preferenze espresse e regole dell’algoritmo.

Il sostegno potrebbe essere il settore più dinamico

Durante l’estate vengono definiti molti posti di sostegno, ma il fabbisogno effettivo può aumentare con l’organico di fatto e con le esigenze degli alunni. E la differenza sta tutta tra posti in organico di diritto, già conosciuti prima dell’inizio dell’anno
e posti in deroga, autorizzati per garantire il sostegno necessario agli alunni con disabilità.

È qui che possono emergere nuove disponibilità anche dopo i primi bollettini.

Inoltre, una volta esauriti gli specializzati, possono entrare in gioco anche i docenti non specializzati attraverso le graduatorie previste dalla procedura, compresi gli aspiranti presenti nelle GPS di posto comune che abbiano richiesto il sostegno secondo le regole previste.

È possibile che a settembre ci siano più possibilità sul sostegno di quelle visibili oggi? Sì, è possibile, soprattutto perché le disponibilità definitive dipendono anche dall’effettivo fabbisogno.

Spezzoni e disponibilità che emergono dopo

Non ci sono soltanto le cattedre intere da 18 ore cui ambire per una supplenza. Durante le operazioni possono emergere spezzoni,
completamenti, posti derivanti da part-time, disponibilità comunicate successivamente, posti che cambiano dopo utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, cattedre lasciate libere da altri movimenti del personale.

La stessa disciplina delle supplenze distingue infatti i posti annuali dalle disponibilità fino al termine delle attività didattiche e dalle ore che non concorrono a formare una cattedra completa.

La fotografia delle disponibilità del 25 agosto può quindi essere diversa da quella del 10 settembre.

Quando finiscono le GPS non finiscono le supplenze

Se GaE e GPS risultano esaurite o incapienti, si passa alle graduatorie di istituto. Per altre supplenze temporanee sono comunque utilizzate le graduatorie d’istituto. E quando non è possibile trovare il docente attraverso le graduatorie previste, entra poi in gioco il sistema degli interpelli, che hanno preso da due anni il posto delle domande per la messa a disposizione.

Dove potrebbero esserci più possibilità? Le situazioni potenzialmente più favorevoli sono nel sostegno, soprattutto dove gli specializzati risultano insufficienti. Poi nelle province con GPS che si esauriscono rapidamente, nelle classi di concorso con pochi aspiranti e negli spezzoni e sedi meno richieste. Infine, nelle supplenze che emergono dopo l’inizio delle lezioni.