Graduatorie, Gps e supplenze

Prossimo concorso scuola: quali classi rischiano pochissimi posti e quelle da monitorare

Archiviati i tre concorsi PNRR, con el assunzioni del Pnrr 3 ancora da perfezionare ma di fatto raggiunto il target concordato con l’Ue, per migliaia di aspiranti docenti la domanda è già rivolta al futuro: quanti posti ci saranno nel prossimo concorso scuola e, soprattutto, per quali classi di concorso?

Il doppio canale di reclutamento

Una questione di grande interesse, soprattutto alla luce delle ultime indicazioni del senatore Mario Pittoni che lasciano intravedere la possibilità che nel prossimo futuro, con l’auspicabile introduzione del doppio canale di reclutamento, si possano sospendere o almeno rallentare i concorsi scuola per le classi di concorso già sature.

Una risposta definitiva al momento non è possibile, perché la distribuzione dei posti del prossimo bando non è stata ancora stabilita. I dati delle assunzioni 2026, insieme alla presenza di graduatorie PNRR ancora capienti e dei nuovi elenchi regionali, permettono però di individuare alcune classi di concorso nelle quali il rischio di trovare numeri molto bassi, almeno in determinate regioni, appare concreto.

Al momento, ed è una situazione già nota e destinata a durare nel tempo e a cristallizzarsi anche in futuro, non esiste una situazione nazionale uniforme. Una classe di concorso può avere pochissime possibilità in una regione e presentare invece un fabbisogno maggiore in un’altra.

Dopo i concorsi PNRR già molti docenti da assumere

Il PNRR3 ha messo a disposizione per la sola scuola secondaria 30.759 posti, distribuiti tra regioni e classi di concorso. A questi si aggiungono candidati ancora presenti nelle graduatorie delle precedenti procedure.

Dal 2026/27 è entrato inoltre in funzione un altro canale per le assunzioni straordinarie in ruolo: gli elenchi regionali, nei quali possono essere inseriti, a domanda, candidati che hanno raggiunto almeno il punteggio minimo previsto alla prova orale dei concorsi banditi dal 2020. Gli elenchi vengono utilizzati dopo l’esaurimento delle graduatorie concorsuali previste dalla normativa con priorità sulle altre assunzioni straordinarie sul sostegno, lo scorrimento della prima fascia e la mini call veloce. Prima di mettere a concorso nuovi posti, l’Amministrazione dovrà fare i conti con un bacino di aspiranti già molto ampio.

A046, Scienze giuridico-economiche

Tra le classi da osservare con maggiore attenzione c’è sicuramente A046 – Scienze giuridico-economiche.

È una classe storicamente molto partecipata e in diverse regioni sono ancora presenti numerosi aspiranti nelle graduatorie. Anche le ricognizioni effettuate in occasione della costituzione degli elenchi regionali hanno evidenziato territori nei quali A046 presenta ancora un numero consistente di candidati da assorbire. In Sardegna, ad esempio, le analisi sulle graduatorie ancora capienti indicavano proprio A046 tra le classi con una presenza significativa di aspiranti prima ancora dell’utilizzo degli elenchi regionali.

Per questa classe un prossimo concorso potrebbe essere fortemente selettivo sul piano territoriale, con pochi posti o perfino nessun posto in alcune regioni dove le graduatorie risultano ancora sufficientemente capienti.

A019 e A018, attenzione alle discipline filosofiche

Un discorso simile riguarda A019 – Filosofia e Storia e A018 – Filosofia e Scienze umane.

Si tratta di insegnamenti con un numero di cattedre strutturalmente inferiore rispetto alle grandi classi di concorso della secondaria e sui quali i concorsi PNRR hanno già prodotto nuove graduatorie.

Le operazioni di assunzione 2026 mostrano inoltre quanto il numero dei posti effettivamente disponibili possa essere ridotto per alcune classi: gli Uffici scolastici regionali ripartiscono infatti il contingente tenendo conto sia delle disponibilità dopo la mobilità sia della presenza di aspiranti nelle graduatorie.

Per A019 e A018, quindi, il rischio non è tanto quello di una loro esclusione generalizzata dal prossimo concorso, quanto di vedere contingenti molto piccoli in numerose regioni.

Anche A054, AM30 e A045 da tenere sotto controllo

Tra le altre classi che meritano attenzione c’è A054 – Storia dell’arte. In questo caso pesa soprattutto la dimensione relativamente contenuta dell’organico: bastano poche decine di candidati già presenti nelle graduatorie per ridurre sensibilmente il fabbisogno di un nuovo concorso.

Situazione da monitorare anche per AM30, Musica nella scuola secondaria di primo grado, e per A045, Scienze economico-aziendali. Non significa che non ci saranno nuovi posti, ma nelle regioni dove vincitori, idonei ed elenchi regionali sono già numerosi potrebbe esserci poco spazio per un nuovo consistente reclutamento.

Non basta sapere la classe di concorso

La cadenza dei concorsi non significa automaticamente che ogni classe di concorso debba avere posti in tutte le regioni. Già durante il confronto sui precedenti bandi i sindacati avevano posto il problema di evitare nuove procedure nei territori dove esistono graduatorie ancora ampiamente capienti.

La vera fotografia arriverà dunque soltanto quando saranno conosciuti i posti vacanti dopo le prossime operazioni di mobilità e sarà possibile verificare quanti vincitori, idonei ed aspiranti degli elenchi regionali devono ancora essere assorbiti.

Al momento, però, A046, A019 e A018 sembrano essere tra le classi sulle quali è maggiore il rischio di contingenti ridotti, seguite da A054, AM30 e A045. Non una certezza, ma un segnale che chi punta al prossimo concorso farà bene a osservare non soltanto la propria classe di concorso, ma soprattutto la situazione della singola regione.