Economia e Fisco

Aumento stipendio docenti: da gennaio 2027 143 euro medi su 13 mensilità

Gli aumenti arrivati ad agosto in busta paga per docenti e ata sono stati ritenuti insufficienti e inferiori alle aspettative dalla maggior parte dei dipendenti scolastici. Al di là della valutazione su queste considerazioni, condizionate anche da detrazioni in busta paga individuali che influiscono sulla percezione dell’impatto che l’ultimo rinnovo contrattuale ha avuto sulle retribuzioni del personale scolastico, va ricordato che gli aumenti definitivi verranno perfezionati solo con l’arrivo del prossimo anno solare.

Gli aumenti da gennaio 2027

La firma sul Ccnl 2025/2027 prevede infatti che arrivino altri aumenti, che entreranno in busta paga il prossimo gennaio 2027.

Come ha infatti annunciato e spiegato l’Aran “gli incrementi mensili lordi degli stipendi tabellari saranno corrisposti in tre tranche annuali, con decorrenza 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027, comprensivi dell’anticipazione IPCA già erogata.

A regime, dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio per l’intero comparto sarà pari a 137 euro su 13 mensilità, che per il personale docente della scuola si traduce in 143 euro medi su 13 mensilità”.

Buoni pasto e riscatto laurea

Ora le attenzioni si concentreranno invece sulla parte normativa del rinnovo di contratto scuola, che verrà discusso a partire da settembre e che includerà anche questioni come l’introduzione dei buoni pasto anche per il mondo della scuola (unico comparto della pubblica amministrazione al momento escluso da questo beneficio) e la possibilità di riscattare la laurea a prezzo agevolato (l’ideale sarebbe in maniera gratuita, ma l’obiettivo è ridurre la spesa rispetto ai costi attuali, esorbitanti).

Sono aspetti che anche se attinenti la parte normativa del rinnovo del contratto scuola, attengono comunque alla parte economica almeno indirettamente, e contribuirebbero ad aumentare il potere d’acquisto dei docenti pur non influenzando direttamente la busta paga.