Mentre nel resto d’Italia il personale docente e Ata è in attesa di capire se riceverà aumenti e arretrati relativi all’ultimo rinnovo di contratto scuola, ragionando su cifre oggettivamente modeste (ma va detto che si tratta del secondo rinnovo in pochi mesi), il personale scolastico dell’Alto Adige accoglie il via libera da parte della Giunta provinciale per l’aumento delle retribuzioni da 5.200 euro lordi annui per ciascun dipendente del comparto istruzione e formazione.
Aumenti di circa 400 euro al mese
Cifre nettamente diverse da quelle che vengono erogate nel resto d’Italia. Decisiva la delibera presentata dall’assessora al Personale Magdalena Amhof.
Questo aumento consentirà un incremento in busta paga per ogni dipendente della scuola di circa 400 euro lordi per ogni mensilità. Lo percepiranno gli insegnanti delle scuole professionali, degli istituti superiori specializzati e delle scuole di musica provinciali, oltre al personale pedagogico, gli educatori professionali e sociali, i collaboratori all’integrazione e le maestre delle scuole dell’infanzia.
Gli aumenti avranno effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2026, il che comporterà l’arrivo con le prossime buste paga degli arretrati maturati nei primi mesi dell’anno.
Merito dell’autonomia speciale
Per l’ufficialità manca la certificazione della Corte dei conti, poi non ci sarà più alcun ostacolo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
Un aumento che dopo quello relativo all’inflazione nel 2025, consente al personale scolastico della regione di tirare un sospiro di sollievo.
Come mai i docenti dell’Alto Adige percepiranno stipendi diversi e aumenti superiori rispetto ai colleghi del resto d’Italia? Dipende dalla sua autonomia speciale, che consente di gestire il comparto scolastico con risorse proprie, diverse da quelle nazionali.
