Non ci sono ancora notizie ufficiali in merito alla possibile indizione del terzo ciclo dei Corsi Indire sul sostegno dopo il recente secondo ciclo riservati ai docenti specializzati all’estero e a quelli con tre anni di servizio. Percorsi che hanno comportato non poche polemiche ma che vengono richiesti a gran voce dai diretti interessati.
Sistema di istruzione per adulti (Cpia)
In attesa di ufficialità (ma l’onorevole Pittoni si è esposto in prima persona manifestando un cauto ottimismo circa la possibilità che ci sia un terzo ciclo), arrivano le dichiarazioni del presidente Indire Francesco Manfredi a Italia Oggi.
Il fatto che Indire pensi già a un potenziamento dei percorsi di specializzazione dei docenti di sostegno per alunni con disabilità, lascia ben sperare coloro i quali aspettano il terzo ciclo dei corsi abbreviati che consentono di ottenere lo stesso titolo del Tfa, equiparati anche a livello di punteggio in Gps.
“A questo si affianca anche una riflessione sul sistema di istruzione per adulti (Cpia). Il canale sarà sempre più importante”, ha detto Manfredi. Secondo il presidente Indire, si tratta di un “modello ancora da costruire”.
Il terzo ciclo Indire
In merito all’organizzazione di un terzo ciclo, Pittoni nei giorni scorsi aveva specificato che “riguardo alle interlocuzioni in corso, nelle quali sono impegnato in prima persona, su un eventuale ulteriore corso di specializzazione sul sostegno a studenti con difficoltà per i docenti che hanno maturato le caratteristiche richieste, posso dire che le porte non sono chiuse e che sono ottimista. Chi segue la mia attività sa che non utilizzo certi termini a caso”.
Anche il terzo ciclo Indire dovrebbe essere riservato ai docenti con almeno tre anni di servizio su sostegno negli ultimi otto anni scolastici, e a quelli in possesso di titolo estero con procedimento di riconoscimento o contenzioso giurisdizionale pendente, presentando rinuncia formale. Le prossime settimane saranno decisive.