Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, già presidente della commissione Cultura al Senato, assicura che si sta trattando per avviare un terzo ciclo dei corsi INDIRE sul sostegno, ma al momento non c’è ancora una decisione ufficiale.
Una misura strutturale
Gli obiettivi sarebbero due. Il primo è permettere l’accesso al nuovo ciclo a due categorie: chi raggiunge proprio quest’anno le tre annualità di servizio su sostegno richieste e chi si era iscritto a un percorso di specializzazione all’estero prima dell’avvio dei corsi INDIRE, e quindi rischia di essere rimasto escluso dalle attuali procedure.
Il secondo obiettivo è più ampio: fare in modo che i corsi INDIRE non restino una misura temporanea o straordinaria, ma diventino un canale stabile per la specializzazione sul sostegno.
Pittoni parla poi di tre diversi “tavoli di valutazione”, cioè probabilmente tre soggetti istituzionali o politici chiamati a esprimersi. Uno sarebbe già favorevole, mentre con gli altri due la discussione sarebbe ancora in corso.
I non specializzati sul sostegno
La trattativa dunque esiste, ma non c’è ancora nulla di definitivo. Non sono stati annunciati né un nuovo bando, né date, né requisiti ufficiali. Pittoni invita quindi gli interessati a non fidarsi di indiscrezioni e voci circolate sui social.
Il terzo ciclo INDIRE è una possibilità concreta su cui si sta lavorando, ma non può ancora essere considerato certo. Fino a un decreto o a una comunicazione del Ministero, chi possiede i requisiti deve attendere. Nelle prossime settimane ne sapremo di più, probabilmente a ridosso del nuovo anno scolastico.
L’obiettivo del ministero è assicurare alla scuola italiana un numero adeguato di docenti specializzati per scongiurare il rischio che si prosegua con il fenomeno dei docenti non specializzati assegnati alle cattedre sul sostegno. Cosa che avviene tutt’ora e che avverrò anche l’anno prossimo, con le graduatorie incrociate sul sostegno e con la possibilità offerta anche ai docenti non specializzati di essere confermati sul sostegno su richiesta delle famiglie.
