Non si sa ancora con precisione quanti posti saranno assegnati tramite GPS, ma è possibile iniziare a fare una prima stima. Il dato certo non è ancora noto perché prima devono terminare tutte le operazioni estive: assunzioni in ruolo, utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e conferme dei supplenti sul sostegno.
I dati certi
Dopo i trasferimenti sono rimaste 46.826 cattedre vacanti divise tra 35.365 su posto comune e 11.461 sul sostegno.
Il Ministero ha autorizzato 46.642 assunzioni in ruolo. Sulla carta, quindi, quasi tutti i posti vacanti potrebbero essere coperti. Nella realtà, però, molte assunzioni non andranno a buon fine perché in alcune province o classi di concorso le graduatorie sono esaurite o hanno pochi candidati. I posti non assegnati in ruolo diventeranno supplenze, spesso fino al 31 agosto.
A questi si aggiungono fino a 14.148 posti dell’organico di fatto, cioè cattedre necessarie solo per l’anno scolastico e generalmente assegnate con contratto fino al 30 giugno. Prima, però, questi posti vengono utilizzati per assegnazioni provvisorie e utilizzazioni dei docenti di ruolo.
Altri incarichi potranno derivare da part-time, aspettative e distacchi, aumento delle classi o delle ore, rinunce alle nomine, mancate prese di servizio, nuove necessità comunicate entro il 31 dicembre.
Per questo si ipotizzano circa 50mila supplenze complessive, ma non è ancora un dato ufficiale. Non bisogna, inoltre, sommare semplicemente i 46.826 posti vacanti ai 14.148 dell’organico di fatto: gran parte dei primi dovrebbe essere utilizzata per le assunzioni in ruolo.
Come saranno assegnati i posti
Per le supplenze al 31 agosto e al 30 giugno si parte dalle Graduatorie ad esaurimento. Solo dopo il loro scorrimento si utilizzano le GPS di prima e seconda fascia.
Le opportunità varieranno molto tra province e classi di concorso. È probabile che il maggior numero di incarichi si concentri ancora nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia e nelle province in cui le graduatorie non riescono a coprire tutti i posti.
La situazione del sostegno
Sul sostegno, prima delle normali supplenze, alcuni posti vacanti potranno essere assegnati dalla prima fascia GPS attraverso la procedura straordinaria finalizzata al ruolo e, successivamente, attraverso l’eventuale mini call veloce.
Solo dopo queste operazioni saranno conferite le normali supplenze. Quando mancheranno docenti specializzati, si potrà ricorrere anche alle graduatorie incrociate, quindi a candidati non specializzati provenienti dalle graduatorie delle classi di concorso comuni.
Attenzione alle disponibilità pubblicate
Gli elenchi visibili durante la compilazione delle 150 preferenze non rappresentano necessariamente tutti i posti che saranno disponibili. Nuove cattedre possono comparire nei turni successivi per rinunce, rettifiche o mancata presa di servizio.
Con il nuovo ripescaggio, un posto che si libera dopo una rinuncia potrà essere nuovamente assegnato, dando priorità agli aspiranti ancora senza incarico.
In attesa di conoscere il dato ufficiale, si può ipotizzare che le supplenze saranno probabilmente decine di migliaia, forse vicine a 50mila, ma il numero reale si conoscerà soltanto dopo la fine delle assunzioni e della mobilità annuale. Nella domanda conviene inserire solo sedi e contratti realmente accettabili, ma evitando di restringere inutilmente le preferenze: più scelte si indicano, maggiori sono le possibilità di ricevere una nomina, purchè si sia disposti ad accettarla, considerato l’inasprimento delle sanzioni per abbandono o rinuncia.
