La nuova norma sulla conferma dei docenti di sostegno, prorogata per un altro anno e alla sua seconda edizione, si lega a doppio filo con quanto è avvenuto poche settimane fa, ovvero l’aggiornamento biennale delle graduatorie GPS, che per molti docenti ha significato cambio di provincia.
Anche chi ha cambiato provincia potrà, in caso di richiesta della famiglia, usufruire della conferma, ma con alcune limitazioni. La conferma è infatti consentita, ma solo in presenza di posti residui e senza possibilità di completamento su spezzone. Vediamo nel dettaglio.
Cambio provincia e richiesta di conferma
I docenti che hanno modificato la provincia di inserimento ma stanno svolgendo servizio su sostegno in un territorio diverso potrebbero essere destinatari di continuità didattica. Per molti di loro ci sarà la possibilità di essere confermati sul posto occupato nell’anno scolastico in corso, su richiesta della famiglia dell’alunno.
A fornire chiarimenti è la nota ministeriale n. 7766 del 26 marzo 2026, che disciplina anche questa specifica situazione, introducendo condizioni precise per l’eventuale conferma.
Quando scatta la nominabilità
Secondo quanto previsto al punto B.3.3, il docente può essere considerato nominabile anche se ha cambiato provincia, ma solo a determinate condizioni. In particolare, la conferma potrà avvenire esclusivamente nel caso in cui, al termine delle operazioni di assegnazione, risultino ancora disponibili posti di sostegno non coperti nello stesso grado richiesto.
La verifica avviene quindi in una fase successiva rispetto alle nomine ordinarie, quando il sistema informativo ha già attribuito le cattedre disponibili agli altri aspiranti secondo l’ordine di graduatoria.
Il limite dello spezzone e la scelta nella domanda
Non solo: c’è anche un altro vincolo non da poco. Come stabilito al punto B.4.3 della stessa nota, se il docente viene confermato su uno spezzone in una provincia diversa da quella di inserimento per il 2026/2027, non potrà completare l’orario.
Questo significa che la procedura può essere avviata, ma la decisione finale spetta al docente in fase di compilazione della domanda per le fino a 150 preferenze. In quel momento sarà possibile scegliere se aderire o meno, tenendo conto che la verifica della disponibilità avverrà solo in coda alle altre nomine e che, in caso di assegnazione parziale, non sarà consentito il completamento.