Bonus una tantum 110 euro: per gli Ata sì, per i docenti no

Per il personale Ata rinnovo di contratto scuola significa anche pagamento dell’una tantum inserita nell’accordo dello scorso 1° luglio all’Aran tra ministero e sindacati. In attesa che riprenda a settembre la trattativa per la parte economica, sospesa prima della pausa estiva anche in virtù di una serie di questione su cui le parti non hanno trovato un accordo (come i buoni pasto, ma non solo), agosto è il mese anche per il personale Ata del pagamento degli aumenti inseriti in busta paga e degli arretrati corrisposti mediante emissione speciale già emanata ma che verrà pagata solo la prossima settimana.

Ata sì, docenti no

Se per i docenti i pagamenti si fermano qua, la parte economica del nuovo CCNL Scuola include per il personale ATA anche un’una tantum di 110 euro lordi.

Non sarà quindi un aumento fisso in busta paga, ma un bonus che verrà erogato una sola volta in un’unica soluzione. Come mai per il personale Ata arriverà questo ulteriore bonus e per i docenti no? Il fatto che la cifra sarà erogata solo al personale ATA dipende dal fatto che si tratta di un importo che deriva da risorse già destinate al comparto. Risorse che in virtù dello slittamento dell’avvio del nuovo ordinamento professionale, vengono ora redistribuite ai lavoratori aventi diritto.

Non tutto il personale Ata percepirà questo bonus, riservato solo ai dipendenti in servizio nell’anno scolastico 2025/2026, compresi
il personale di ruolo, i supplenti con contratto fino al 30 giugno, i supplenti con contratto fino al 31 agosto.

Importo lordo

Percepiranno il bonus anche i dipendenti con contratto part-time, ma in questo caso l’importo sarà ridotto in base all’orario di lavoro. Quindi chi ha un part-time al 50% percepirà solo 55 euro lordi.

Se aumenti e arretrati sono stati pagati già ad agosto, per il bonus una tantum personale ata sarà necessario attendere il cedolino di gennaio 2027. Va considerato anche che i 110 euro sono lordi e quindi in busta paga la somma effettivamente accreditata sarà inferiore in quanto decurtata delle trattenute.