Dopo tanti giorni di dubbi e incertezze, è finalmente arrivata (in realtà con un giorno di anticipo rispetto al previsto) l’emissione speciale per il personale della scuola contenente gli arretrati per il rinnovo del contratto scuola riservato a docenti e Ata.
L’accredito sul conto
Sono gli arretrati inerenti la firma apposta a inizio luglio sul contratto scuola 2025/2027. Adesso l’emissione speciale è visibile su NoiPa, non resta che attendere l’accredito sul conto corrente, che non è contestuale.
Per il pagamento vero e proprio è necessario adesso aspettare infatti fine mese. Nulla di anomalo, sono le normali tempistiche in questi casi quando si ha a che fare con un’emissione speciale.
In realtà il cronoprogramma di qui a fine mese è abbastanza fitto di appuntamenti. Dovrebbero essere tutti rispettati, a partire dalla prima scadenza di lunedì 17 agosto quando l’attesa si concentra sulla visibilità della busta paga comprensiva di aumenti. Un appuntamento importante considerato che la cifra visibile ha generato non poche polemiche in virtù della presenza annunciata degli aumenti non considerati in linea con le aspettative, almeno guardando il totale. Per questo c’è attesa e curiosità per analizzare voce per voce.
Il resto dei pagamenti
Il giorno dopo, martedì 18 agosto, è prevista una nuova emissione speciale, in questo caso si tratta di un’emissione urgente per supplenti brevi e saltuari.
Poi giovedì 20 agosto dovrebbe essere la volta del pagamento delle rate arretrate dei supplenti brevi e saltuari dell’emissione di giorno 10. Venerdì 21 agosto arriverà invece il pagamento dello stipendio di agosto comprensivo di aumenti, ma non di arretrati. Arretrati che invece dovrebbero arrivare sui conti correnti tra venerdì 21 e giovedì 27 agosto. E’ questa la finestra temporale all’interno della quale è previsto il pagamento degli arretrati emessi giorno 11. Poi a settembre ripenderà la trattativa per il rinnovo della parte normativa del contratto scuola fino al 2027. Sul tavolo alcune questioni importanti che impatteranno indirettamente anche sulla busta paga al pari degli aumenti, come l’approvazione dei buoni pasto per docenti e ata.