Aumento stipendio docenti: da luglio (o agosto) solo una parte, da gennaio 2027 tutto il resto

Importanti novità in seguito al nuovo incontro tra ARAN e sindacati finalizzato a proseguire la contrattazione della parte normativa ma che è servito anche a fare il punto della situazione sulla parte economica considerato che arretrati e aumenti non sono ancora stati erogati. Si riuscirà a provvedere ai pagamenti entro il mese di luglio? E’ l’obiettivo che si sono poste le parti in causa, fattibile ma tutt’altro che scontato considerato che mancano pochi giorni all’emissione del cedolino per il settimo mese di stipendio dell’anno, e che un minimo contrattempo potrebbe compromettere il buon esito dell’iter burocratico.

I prossimi passaggi

L’incontro di ieri è servito a sancire che entro dieci giorni al massimo ci sarà un nuovo incontro che sancirà in maniera definitiva l’accordo sulla parte economica. Al momento gli aumenti dovrebbero essere pagati a luglio, ma non è da escludere il rinvio ad agosto. Situazione analoga a quella degli arretrati, per i quali paradossalmente c’è più tempo considerato che possono essere inseriti in un’emissione speciale a parte.

Gli arretrati si riferiscono al periodo che va da gennaio 2025 fino ai primi mesi del 2026. La palla adesso è tra le mani della Corte dei Conti che ha 15 giorni di tempo per verificare se i fondi sono disponibili e che non ci siano altri impedimenti a livello finanziario.

Una formalità dalla quale però non si può prescindere. Terminato questo passaggio, l’ARAN convocherà i sindacati per la firma definitiva che renderà il contratto esecutivo, anche prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Gli aumenti dal 2027

A quel punto MEF e NoiPA potranno passare alle cose formali che consentiranno il ricalcolo delle tabelle stipendiali, con applicazione dei nuovi parametri e conteggio degli arretrati relativi a tutto il 2025 e ai primi mesi del 2026.

Ricordiamo che in ogni caso gli aumenti che verranno inseriti in busta paga a luglio o al più tardi ad agosto (in questo caso aumenterebbero gli arretrati) non sono quelli definitivi. Ora verrà erogata solo una parte degli aumenti, completati poi, e sarà la parte maggiore, da 1° gennaio 2027. Infatti da quel giorno entreranno in vigore le nuove retribuzioni complete, anticipata dalla prima parte erogata nel 2026.