L’arrivo degli aumenti e degli arretrati nel mese di agosto doveva calmare le acque nell’ambito del personale scolastico, e invece cifre lontane dalle aspettative stanno creando non pochi malumori e polemiche. Prima l’importo visualizzato su Noipa relativo agli stipendi comprensivi di aumenti, poi l’emissione speciale con gli arretrati con importo che compare sul cedolino che può essere più basso di quello previsto.
Errore? Quasi mai
Da cosa dipende? Non si tratta di un errore (nella stragrande maggioranza dei casi, l’errore però è sempre possibile e conviene verificare attentamente caso per caso) ma è legato soprattutto all’indennità di vacanza contrattuale già ricevuta nei mesi precedenti. Infatti una parte degli aumenti del nuovo CCNL 2025/27 era stata anticipata prima ancora della firma definitiva del contratto.
Quando si parla degli aumenti previsti dal rinnovo contrattuale, infatti, bisogna considerare che la cifra complessiva indicata non sempre corrisponde a quanto verrà aggiunto da zero allo stipendio.
L’indennità di vacanza contrattuale, la cosiddetta IVC, viene pagata quando il precedente contratto è scaduto e quello nuovo non è stato ancora sottoscritto. Serve proprio ad anticipare una parte degli aumenti futuri e a compensare, almeno parzialmente, il periodo di attesa.
Con la firma del nuovo contratto, però, questa somma non continua ad aggiungersi integralmente al nuovo aumento. Viene invece assorbita.
Il calcolo da fare
Questo significa che dal nuovo incremento contrattuale bisogna sottrarre quanto il lavoratore stava già ricevendo sotto forma di IVC.
Non sono soldi persi, il lavoratore riceve comunque complessivamente gli aumenti previsti ma una parte era già presente nello stipendio precedente e soltanto la restante parte viene aggiunta con il rinnovo.
Lo stesso principio aiuta a capire perché anche alcune aspettative sugli arretrati possano risultare superiori alla cifra effettivamente riconosciuta. Quando si effettuano i conteggi, infatti, bisogna considerare ciò che è già stato anticipato attraverso l’IVC e sottrarlo dalle somme maturate con il nuovo contratto.
Se l’importo visualizzato su NoiPA appare inferiore rispetto alle cifre circolate nelle settimane precedenti, non necessariamente c’è un errore nel calcolo. Una delle spiegazioni può essere proprio l’assorbimento delle somme già ricevute come anticipo contrattuale.
L’IVC non è un aumento aggiuntivo rispetto al nuovo contratto, ma una parte dell’aumento che era già stata pagata in anticipo.