Assunzioni docenti, gli idonei dello straordinario bis ricorrono al Tar: decisione rinviata

Gli idonei del concorso straordinario bis chiedono di poter entrare negli elenchi regionali previsti dal decreto ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, utilizzati per coprire i posti rimasti vacanti nelle assunzioni in ruolo.

Sono idonei che hanno superato il concorso previsto dall’articolo 59, comma 9-bis, del decreto-legge n. 73/2022, ma sono stati esclusi dalla possibilità di inserirsi negli elenchi regionali. Per questo Anief ha presentato ricorso al Tar del Lazio.

Cosa ha deciso il Tar

Il Tar non ha ancora stabilito se l’esclusione sia legittima o illegittima. Ha disposto un’istruttoria, cioè ha chiesto al Ministero e ai ricorrenti ulteriori informazioni e documenti prima di pronunciarsi.

In particolare, il tribunale vuole sapere:

  • se la procedura contestata è collegata a interventi finanziati, totalmente o parzialmente, con risorse del PNRR;
  • se nel frattempo gli elenchi regionali siano già stati pubblicati;
  • se gli idonei rischino un danno attuale e non più riparabile, ad esempio perdere concrete possibilità di assunzione;
  • se il ricorso sia ancora procedibile.

Se gli elenchi regionali fossero già stati pubblicati, i ricorrenti potrebbero dover impugnare anche gli atti definitivi, non soltanto il decreto o le disposizioni iniziali. La mancata contestazione degli elenchi pubblicati potrebbe infatti determinare l’improcedibilità del ricorso, cioè la sua chiusura senza una decisione nel merito.

Il termine di 30 giorni

Ministero e ricorrenti hanno 30 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza per depositare i chiarimenti richiesti. La mancata risposta potrà essere valutata negativamente ai fini della decisione.

Cosa significa per gli idonei

Al momento gli idonei dello straordinario bis non sono stati ammessi agli elenchi regionali e non hanno ancora ottenuto una vittoria giudiziaria. L’ordinanza rappresenta però un passaggio interlocutorio: il Tar ritiene necessario approfondire la vicenda prima di decidere sull’eventuale sospensione degli atti e, successivamente, sul merito del ricorso.

La posizione di Anief è che il superamento del concorso dovrebbe essere sufficiente per consentire agli idonei di partecipare al meccanismo di reclutamento regionale. Sarà però il tribunale a stabilire se questa esclusione contrasti effettivamente con le norme.