Semaforo verde per le posizioni economiche Ata: in arrivo gli arretrati

Il Ministero ha confermato l’avvio delle nuove posizioni economiche per il personale ATA, cioè aumenti stipendiali permanenti riconosciuti a chi supera la procedura prevista dal DM 140/2024.

Quante posizioni saranno attribuite

Saranno istituite 46.297 nuove posizioni economiche, che si aggiungeranno alle 51.941 già assegnate in passato. La platea complessiva dei beneficiari potrà quindi avvicinarsi a 100.000 lavoratori ATA.

Restano inoltre 454 candidati della precedente procedura la cui situazione non è stata ancora definita. Il Ministero ha assicurato che saranno recuperati attraverso lo scorrimento delle graduatorie.

Cosa comporta la posizione economica

Non si tratta di un premio occasionale. Chi ottiene la posizione economica riceve un aumento stabile dello stipendio, collegato allo svolgimento di ulteriori compiti o responsabilità professionali.

L’importo cambia in base al profilo ATA e al tipo di posizione attribuita, quindi gli arretrati stimati non saranno uguali per tutti.

Arretrati da 1.450 a 4.150 euro

La decorrenza è stata fissata al 1° settembre 2024. Anche se le graduatorie e i pagamenti arriveranno successivamente, il diritto economico partirà retroattivamente da quella data.

Insieme all’aumento stipendiale, saranno corrisposti anche gli arretrati accumulati. Le somme indicate vanno indicativamente da 1.450 a 4.150 euro, probabilmente lordi, a seconda del profilo, della posizione ottenuta e del periodo maturato.

Il Ministero vorrebbe pagare aumento e arretrati in un’unica soluzione, dopo l’estate e una volta completati tutti gli adempimenti amministrativi. Al momento non è stata ancora indicata una data precisa di accredito.

Sono tutelati anche pensionati e personale in uscita

La retrodatazione permette di riconoscere il beneficio anche a chi ha cessato il servizio il 1° settembre 2025 o andrà in pensione o cesserà il servizio il 1° settembre 2026

Questi dipendenti potranno ricevere gli arretrati maturati dal 1° settembre 2024 fino alla data di cessazione, anche se al momento del pagamento non saranno più in servizio.

Cosa manca ancora

L’incontro non significa che i soldi saranno pagati immediatamente. Prima sarà necessario completare la formazione e le eventuali prove, la definizione delle graduatorie, lo scorrimento degli elenchi, l’individuazione definitiva dei beneficiari, le operazioni amministrative e contabili.

La notizia più importante è quindi la conferma della decorrenza retroattiva dal 1° settembre 2024. È questa scelta che consente agli interessati di ottenere arretrati consistenti, oltre all’aumento stabile dello stipendio.