Tempo di graduatorie per il mondo della scuola. Arrivano in questi giorni quelle riguardanti il personale Ata, non per il bando 24 mesi che costituisce al momento l’unica porta d’accesso alla professione, ma per quel che riguarda le posizioni economiche in vista del prossimo anno scolastico.
46mila posizioni disponibili
La pubblicazione degli elenchi per le posizioni economiche è a carico degli Uffici scolastici provinciali che rendono note le posizioni dei vari aspiranti rendendole note in modo che si possa procedere all’assegnazione delle nuove 46mila posizioni economiche ATA.
Con le posizioni economiche, si ottengono benefici economici utili a valorizzare il personale. La normativa è sancita dal CCNL 2019/21.
La pubblicazione delle graduatorie è iniziata, ma in ogni caso bisogna tenere presente che si tratta di graduatorie provvisorie considerato che possono contenere errori e che per questo vengono concessi ai candidati coinvolti 10 giorni di tempo, a partire dalla data di pubblicazione delle graduatorie, per presentare reclamo.
La correzione degli errori
Conclusa la fase di esame dei reclami e provveduto alla correzione degli errori, si potranno pubblicare le graduatorie che a quel punto andranno considerate di fatto come definitive.
La prossima settimana è già prevista la pubblicazione delle graduatorie provvisorie, considerato che in virtù di quanto sancito dalla nota del 28 maggio, il MIM ha comunicato che le provvisorie devono essere pubblicate entro il 5 giugno. Poi ci saranno due settimane prima della pubblicazione delle graduatorie definitive, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo 19 giugno.
Gli elenchi rispettano l’ordine in base al punteggio conseguito nella prova finale di valutazione, effettuata alla fine dei corsi di formazione previsti dall’articolo 11 del bando. Si può verificare il caso di parità di punteggio. In quel caso, ha precedenza il candidato con maggiore anzianità di servizio, sulla base delle validazioni effettuate dagli Ambiti territoriali. Se si verifica invece parità di merito e di anzianità di servizio, si applicano i criteri di preferenza previsti dall’articolo 5 del DPR n. 487/1994, come modificato dal DPR n. 82/2023.