Dopo il rinnovo di contratto per docenti e Ata, arrivato a inizio luglio in via ufficiale ma di fatto formalizzato già nelle settimane prima (aumenti appena erogati con lo stipendio di agosto, arretrati in arrivo con emissione speciale l’11), arriva anche il semaforo verde per il rinnovo del contratto dei dirigenti scolastici.
Aumento di 500 euro
All’Aran è arrivata la firma definitiva sul CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2022-2024. La firma coinvolge in tutto 7.910 dirigenti, di cui 7.550 dirigenti scolastici che guidano le scuole statali italiane.
Con il rinnovo di contratto appena firmato gli stipendi salgono in maniera consistente, sicuramente in proporzione maggiore a quanto ottenuto da docenti e personale Ata. Ai dirigenti scolastici spetta infatti un aumento medio è di circa 500 euro lordi mensili, calcolato su tredici mensilità. Equivale a una crescita pari all’8,48%.
Ma ci saranno da incassare anche gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2024, con bonifici anche di 5.800 euro. La firma è stata possibile grazie all’accordo trovato tra sindacati e ministero e con il via libera del Consiglio dei ministri.
“Abbiamo accelerato per garantire risposte immediate”. Sono le parole del ministro Giuseppe Valditara, che nei giorni scorsi ha anche sottolineato l’importanza dei tre rinnovi di contratto ravvicinati garantiti al personale scolastico.
La parte normativa
Oltre alla parte economica, ci sono novità anche su quella normativa, al contrario di quanto sta accadendo per docenti e ata ancora in attesa del rinnovo della parte normativa.
Per i dirigenti scolastici accordato l’aumento della quota destinata alla mobilità interregionale (dal 60% all’80% dei posti disponibili), nuove disposizioni sulla fruizione delle ferie non godute (da chiedere entro la fine dell’anno successivo) e un ampliamento del permesso per lutto fino a quindici giorni lavorativi dall’evento.
Modifiche anche alle regole per il periodo di prova e disciplina: il periodo di sospensione dal lavoro che incide sulla recidiva per il licenziamento disciplinare arriva a trenta giorni.