Si torna a parlare di doppio canale di reclutamento docenti proprio nei giorni in cui si conclude la procedura di presentazione delle domande per le max 150 preferenze in vista dell’assegnazione degli incarichi a tempo determinato per il prossimo anno. Si prevedono circa 200mila supplenze, a conferma che il mondo della scuola subisce ancora gli effetti di anni di precariato e di una gestione delle assunzioni che non può basarsi solo sulle procedure concorsuali.
L’abuso di contratti a termine
La VII Commissione del Senato (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica) sta esaminando la proposta di legge S.545, recante nuove “Disposizioni in materia di formazione e reclutamento degli insegnanti”.
All’interno del testo si propone la reintroduzione del doppio canale di reclutamento, soluzione all’eccesso di abuso dei contratti a termine, come oggi accade.
Anief è tra i principali sostenitori di questa soluzione come antidoto al precariato, e infatti Marcello Pacifico sottolinea che “sono ore decisive per ritornare allo spirito iniziale, vent’anni dopo la chiusura delle graduatorie ad esaurimento, frutto della Legge 296/2006”.
Delle attuali supplenze annuali in Italia, oggi 240mila, la metà su posti di sostegno in deroga sono attivati grazie all’azione giudiziaria del sindacato. “Pacifico ha spiegato: “La nostra azione ha portato alla cancellazione della norma, la Legge 144/2007, a seguito di un provvedimento della Consulta che ne limitava l’utilizzo”.
Cosa propone il DDL Bucalo
A dare man forte a chi punta al doppio canale di reclutamento (in varie forme, come il ddl Bucalo o come le proposte dell’onorevole Mario Pittoni) anche la stessa sentenza della Corte costituzionale ripresa dalla Cassazione nel 2016 secondo cui il doppio canale (50% graduatorie di merito e 50% graduatorie ad esaurimento) è una soluzione perfetta per prevenire l’abuso dei contratti a termine.
Ma l’Italia non si è ancora adeguata. E così negli ultimi anni si è fatto ampio ricorso alle domande di messa a disposizione (le cosiddette Mad), ora sostituite in ordine gerarchico dagli interpelli, e dalle Graduatorie provinciali delle supplenze (GpS).
Al momento una forma di doppio canale sopravvive sul sostegno, con l’assunzione in ruolo soltanto però su posti residuali rispetto alle ordinarie procedure di immissioni in ruolo.
“Oggi si discuterà in VII Commissione del Senato, in sede di discussione sulla proposta di legge S545 presentata ad inizio legislatura dalla senatrice Carmela Bucalo – ha commentato Pacifico – sulle nuove ‘Disposizioni in materia di formazione e reclutamento degli insegnanti’, rivendicata da Anief”. “Ha aggiunto: “Si tratta di una proposta che si muove nel rispetto del quadro normativo e giurisprudenziale euro-unitario tracciato, sempre più necessario per rivitalizzare e rispettare gli impegni assunti dall’Italia in Europa”.
La riforma propone il doppio canale di reclutamento, che prevede la stabilizzazione sui posti di docente comuni e di sostegno, anche pluriennali in deroga, utilizzando per il 50% le graduatorie dei concorsi e gli elenchi regionali aggiuntivi, e per l’altro 50% le Graduatorie ad esaurimento e, laddove esaurite, le GPS, prevedendo anche l’aggiornamento annuale degli elenchi aggiuntivi per il personale abilitato e specializzato.
