Altro che doppio canale di reclutamento: il personale Ata pensa all’introduzione dei concorsi al posto delle graduatorie

Mentre il mondo dei docenti pensa di abbandonare, o almeno limitare, il ricorso ai concorsi per il reclutamento del personale, in virtù di un fallimento del meccanismo evidenziato dal precariato cronico in cui versa il mondo insegnante, il personale Ata pensa di fare il percorso inverso, abbandonando le graduatorie e istituendo i concorsi.

Le proposte Anquap

Il governo con la recente Legge di Bilancio si è impegnato formalmente a valutare la possibilità di fermare o quantomeno ridurre notevolmente i concorsi scuola, aprendo alla valutazione dell’introduzione del doppio canale di reclutamento docenti, che consenta immissioni in ruolo da graduatorie valorizzando il merito e l’esperienza.

Nel frattempo per il personale Ata si pensa proprio al contrario (ma la situazione tra le due professioni scolastiche e profondamente diversa) con Anquap che ha presentato un documento di proposte per rivedere il funzionamento delle istituzioni scolastiche. Il presupposto del documento è una evidente criticità ritenuta ormai strutturale: negli anni le scuole hanno ricevuto sempre più compiti amministrativi senza un adeguato rafforzamento degli organici e delle competenze tecniche. Il peso maggiore, secondo l’associazione, ricade sugli uffici di segreteria, chiamati a gestire attività ordinarie e procedure complesse legate anche a PNRR, PON e programmi nazionali.

Tra le richieste principali figura la revisione del reclutamento del personale ATA. Anquap propone di superare le graduatorie basate solo sui titoli e di introdurre procedure selettive fondate su merito, competenze e trasparenza. A questo si aggiunge la richiesta di aumentare gli assistenti amministrativi e di prevedere un assistente tecnico informatico in ogni scuola del primo ciclo.

La questione dei DSGA

Ampio spazio è dedicato anche ai DSGA. L’associazione chiede concorsi ordinari e riservati ogni tre anni, da attivare solo dopo l’esaurimento delle graduatorie precedenti, e propone una valorizzazione del ruolo con collocazione nell’area dirigenziale, aumento dell’indennità di direzione, accesso ai compensi MOF e regole più sostenibili per le sostituzioni.

Il documento interviene poi su autonomia, governance e contabilità scolastica. Anquap propone organi più snelli, un ufficio collegiale di gestione composto da dirigente, DSGA e docente, e una revisione del regolamento contabile, con norme più adatte alla realtà delle scuole. Tra le altre richieste: mobilità ATA tra pubbliche amministrazioni, buoni pasto, tutoraggio per i neoassunti e una carta per la formazione di ATA e DSGA.