Doppio canale di reclutamento su posto comune: chiesta al ministero approvazione di decreto che recepisca le proposte di stabilizzazione precari

Si conclude in questi giorni l’anno scolastico, periodo che coincide con le procedure di immissioni in ruolo in vista del prossimo anno scolastico e dell’assegnazione delle supplenze che, anche il prossimo anno, saranno tantissime.

Doppio canale di reclutamento su posto comune

I sindacati sono impegnati nella stesura del rinnovo contrattuale per quel che riguarda la parte normativa, dopo l’ipotesi di contratto sulla parte economica che dovrebbe consentire, se firmata definitivamente a giugno, di assicurare aumenti e arretrati a luglio.

Anief chiede al Governo l’approvazione di un decreto legge che recepisca le proposte dell’organizzazione, articolato in otto punti chiave che consentirebbero di superare la supplentite e di ridurre notevolmente il precariato storico. La premessa è la reintroduzione del doppio canale di reclutamento anche su posto comune oltre che di sostegno. Al momento, infatti solo su sostegno, anche se in forma limitata, è previsto un canale di assunzioni alternativo alle procedure concorsuali che consenta lo scorrimento delle graduatorie Gps.

Stabilizzazione dei posti pluriennali in deroga di sostegno

L’obiettivo con il doppio canale è estendere questa procedura anche al posto comune, ma non in maniera limitata come avviene adesso, considerato che opera solo su posti residuali. Se fino all’anno scorso i posti residuali erano già pochi, dopo le immissioni in ruolo, quest’anno è inevitabile che si riducano ulteriormente considerata l’introduzione degli elenchi regionali per il ruolo, che faranno scalare una posizione sia allo scorrimento della prima fascia gps sostegno (a livello provinciale) che su mini call veloce (che opera a livello interprovinciale).

Ma le richieste di Anief non si fermano qui: si parla anche di aumento del salario ancorato all’inflazione e il superamento del gap retributivo con gli altri dipendenti pubblici attraverso un fondo specifico. Richiesta anche la “parità di trattamento economica e giuridica tra personale precario e di ruolo”.

Tornando alla questione delle assunzioni, il sindacato chiede l’immissione in ruolo “su posti vacanti superando la finta distinzione tra organico di fatto e di diritto (100% turn over)”, estendendo la misura anche al personale ATA con anche la stabilizzazione “sui posti pluriennali in deroga di sostegno”.