Maggiori possibilità di assunzione per i docenti specializzati sul sostegno inseriti nella prima fascia GPS. Il Movimento dei Docenti Specializzati in Prima Fascia GPS denuncia in una lettera inviata a Orizzonte Scuola un problema legato alla procedura di assunzione finalizzata al ruolo. Attualmente, chi presenta la domanda deve indicare tutte le sedi della provincia oppure rischia di essere considerato rinunciatario.
Cosa cambierebbe
Questo significa che un docente potrebbe essere costretto a inserire anche scuole molto lontane, difficili da raggiungere o incompatibili con la propria situazione personale. Se non indica quelle sedi e non riceve quindi la nomina, potrebbe perdere anche la possibilità di partecipare alla successiva procedura in altre province, comunemente chiamata Mini Call Veloce.
Il Movimento chiede perciò che la rinuncia a una o più sedi disagiate della propria provincia non impedisca al docente di cercare un posto disponibile altrove. Secondo i promotori della lettera, bisognerebbe distinguere tra la rinuncia a una specifica scuola e la rinuncia completa all’assunzione.
Il secondo problema riguarda il numero limitato di posti effettivamente destinati alle assunzioni dalla prima fascia GPS sostegno. Anche se nelle scuole sono presenti moltissime cattedre di sostegno, una parte consistente viene autorizzata soltanto come posto in deroga, cioè come posto temporaneo appartenente all’organico di fatto.
Su questi posti si possono assegnare supplenze, ma generalmente non si può procedere con un’assunzione stabile. Le immissioni in ruolo vengono effettuate soprattutto sui posti dell’organico di diritto, cioè quelli riconosciuti come strutturali e permanenti.
La contraddizione attuale
Il Movimento sostiene quindi che esista una contraddizione: da una parte vengono attivati nuovi percorsi di specializzazione, compresi quelli gestiti da INDIRE, aumentando il numero dei docenti qualificati; dall’altra, i posti disponibili per assumerli stabilmente rimangono pochi.
Inoltre, molti dei posti autorizzati vengono utilizzati prima per i concorsi e per le altre graduatorie. Alla procedura di assunzione dalla prima fascia GPS resterebbe così soltanto una quantità ridotta di cattedre.
La richiesta rivolta al Ministero è da un lato, eliminare il vincolo che obbliga a indicare l’intera provincia per non perdere l’accesso alla chiamata successiva, dall’altro, trasformare un numero maggiore di posti di sostegno dall’organico di fatto all’organico di diritto.
In questo modo si riuscirebbe ad aumentare le assunzioni a tempo indeterminato, ridurre il precariato e garantire una maggiore continuità agli alunni con disabilità, evitando che ogni anno cambino insegnante a causa dell’utilizzo sistematico delle supplenze.
Idocenti chiedono di poter rinunciare alle sedi realmente impraticabili senza perdere altre opportunità e di rendere stabili le migliaia di cattedre di sostegno che oggi vengono assegnate ogni anno soltanto come supplenze.
