Nomine Gps 2026: ad ogni turno da quest’anno l’algoritmo tornerà a considerare i docenti già trattati nei turni precedenti

Prosegue anche oggi la presentazione delle domande per le max 150 preferenze sul sito Istanze Online. C’è tempo fino al prossimo 29 luglio per inoltrare l’istanza, ma come sempre raccomandiamo e come raccomanda lo stesso ministero, il consiglio è quello di non aspettare gli ultimi giorni in cui, come è successo anche in anni passati, si potrebbe incorrere in un numero elevato di accessi al server che potrebbe comportare rallentamenti e malfunzionamenti.

La pubblicazione delle Gps

Molti docenti però stanno aspettando la pubblicazione delle graduatorie Gps, iniziata dallo scorso 14 luglio ma non ancora completata dalla gran parte degli Uffici scolastici provinciali. Ricordiamo che conoscere la propria posizione in graduatoria non è indispensabile per presentare la domanda per le max 150 preferenze, ma in alcuni casi può essere d0aiuto per alcune scelte particolari.

In ogni caso la pubblicazione di tutte le graduatorie è probabile ma non è garantita entro la chiusura della finestra temporale prevista dal ministero per fine luglio. Quest’anno le scelte dei docenti saranno sicuramente condizionate e influenzate dal nuovo algoritmo con sistema di ripescaggio ma allo stesso tempo anche dal nuovo sistema di sanzioni introdotto dalla nuova ordinanza, ancora più severa rispetto agli anni passati.

Il sistema di ripescaggio

Ma cosa vuol dire che da quest’anno l’algoritmo torna indietro con il famoso sistema di “ripescaggio”? Significa che ad ogni turno, successivo al primo (non conta il bollettino zero che entro fine agosto servirà come simulazione per individuare i docenti destinatari di conferma sul sostegno su richiesta delle famiglie) l’algoritmo tornerà a considerare i docenti già esaminati ma non soddisfatti nei turni precedenti, che non sono ancora destinatari di alcun incarico.

Questo significa che le disponibilità successive che si verranno a creare saranno oggetto di ulteriori fasi di attribuzione di supplenze, includendo anche gli aspiranti docenti utilmente collocati in graduatoria che non siano risultati assegnatari di un incarico sulla base delle preferenze espresse. Questo impedirà di essere considerati rinunciatari involontari per sedi non espresse, cosa che negli anni passati comportava l’impossibilità di ottenere un incarico.