Importante novità in queste ore per quel che riguarda la pubblicazione delle Gps 2026/2028. Per il caso riguardante i titoli esteri e la loro mancata allegazione, il Tar Lazio ha deciso di sospendere le esclusioni dei docenti coinvolti in vista del prossimo anno scolastico. Il risultato è che i candidati sono stati reinseriti con riserva nel caso in cui abbiano fatto ricorso.
Il reinserimento con riserva
Alcuni docenti con titolo estero erano stati esclusi dalle GPS 2026/2028 perché non avevano allegato materialmente il titolo e la traduzione alla domanda online. Gli Uffici scolastici avevano sancito che la norma lo prevedeva “a pena di esclusione”, quindi non avevano prevista la possibilità di una correzione successiva.
Il TAR Lazio, però, con due decreti urgenti, ha fermato quelle esclusioni e ha disposto il reinserimento con riserva dei ricorrenti nelle GPS. Non è ancora una sentenza definitiva: è una decisione cautelare, presa per evitare che i candidati restino fuori dalle graduatorie mentre il giudizio va avanti.
Tutto nasce dal fatto che l’O.M. n. 27/2026 prevede che per i titoli esteri non ancora riconosciuti bisogna allegare il titolo e la traduzione certificata. La lettura rigida degli USP è stata che in mancanza di allegato, l’errore non è sanabile in un secondo momento, perché sarebbe un’integrazione tardiva di un elemento essenziale.
Decisione contraddetta dal TAR, secondo cui in questa fase, la questione non è ancora da ritenere chiusa. Ha richiamato un precedente relativo alla precedente ordinanza GPS 2024 e ha sospeso i provvedimenti di esclusione, permettendo ai due candidati di rientrare provvisoriamente in graduatoria.
La creazione di un precedente
La parola chiave è “con riserva”. Significa che il docente viene reinserito e può teoricamente partecipare alle procedure di supplenza, ma la sua posizione resta provvisoria. Se poi il TAR, nella fase collegiale o nel merito, dovesse dare ragione all’Amministrazione, quella posizione potrebbe cadere.
Quindi non significa che tutti gli esclusi saranno automaticamente riammessi. Significa però che si apre uno spiraglio per chi si trova nella stessa situazione: titolo estero posseduto, domanda di riconoscimento avviata, ma documento o traduzione non materialmente allegati nella domanda GPS.
La decisione può creare un precedente utile nei ricorsi analoghi, ma siamo ancora nella fase cautelare urgente, non davanti a una pronuncia definitiva che cambia automaticamente la gestione nazionale delle GPS.
