Assunzioni da GPS posto comune: Anief lancia l’allarme, in molte classi di concorso graduatorie con candidati insufficienti a coprire tutti i posti autorizzati

Le assunzioni da Gps su posto comune saranno la grande sfida della scuola italiana nei prossimi mesi, quando inizierà ufficialmente la fase post Pnrr caratterizzata dalla fine degli impegni presi dal nostro Pese con l’Ue e che ha comportato il bando di tre concorsi scuola nel giro di pochi mesi.

I posti autorizzati

L’ultimo dei tre è stato perfezionato, si aspettano solo le assunzioni in vista di settembre e quelle da spalmare nel prossimo triennio considerato che sono stati messi a bando più posti di quelli che servivano per completare gli impegni presi con Bruxelles e soprattutto più di quelli che sarebbe stato possibile stabilizzare a settembre 2026.

Nonostante l’autorizzazione di un contingente importante in vista delle immissioni in ruolo 2026, con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 136 (copertura di 46.642 posti a tempo indeterminato) c’è molto scetticismo in ambito sindacale sulla stabilizzazione dei precari con molte classi di concorso le graduatorie non dispongono di un numero sufficiente di candidati per coprire tutti i posti autorizzati.

Anief prevede già che nelle classi di concorso, e non sono poche, in cui il numero degli aspiranti inseriti nelle graduatorie è inferiore al contingente autorizzato dal Ministero, una parte delle assunzioni previste non potrà essere effettuata.

Le regioni in difficoltà

Il tutto a dispetto dell’introduzione degli elenchi regionali per il ruolo, novità delle assunzioni straordinarie per il ruolo di quest’anno con priorità su scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce. Nonostante questo nuovo strumento, molti posti non potranno essere assegnati laddove le graduatorie risultano già esaurite, come in Campania.

Per questo Anief torna a chiedere l’attivazione del doppio canale di reclutamento su posto comune, che affianchi quello su sostegno, anche se ridotto, rinnovato anche quest’anno con lo scorrimento della prima fascia gps.

Un canale da affiancare ai prossimi concorsi, che secondo le intenzioni del ministero dovrebbero essere uno all’anno, dopo la fase Pnrr. Anche se c’è da valutare l’impegno preso dal Governo, nell’ultima Legge di Bilancio, di prendere in considerazione la possibilità per il prossimo futuro di rallentare addirittura fermare il canale dei concorsi per agevolare la stabilizzazione dei precari presenti nelle gps.