150 preferenze: l’algoritmo può assegnare completamento con sedi molto distanti tra loro

Ancora poche ore e sarà possibile inoltrare la domanda per le max 150 preferenze, fase cruciale della preparazione al prossimo anno scolastico per i docenti precari che ambiscono a un incarico a tempo determinato e per quelli che vogliono partecipare alle assunzioni straordinarie per il ruolo mediante procedure come scorrimento prima fascia gps e mini call veloce sostegno (su posti residui, per entrambe le procedure, dagli elenchi regionali per il ruolo).

Il completamento delle preferenze

Della nuova gestione degli spezzoni abbiamo già parlato, vera novità insieme all’inasprimento delle sanzioni per abbandono e rinuncia all’incarico. Ma una questione che interessa da vicino i docenti precari in vista del conferimento degli incarichi di settembre (o meglio da fine agosto in poi quando si parte con il bollettino zero per la conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie), è anche quella del completamento orario.

Spiega la questione grazie ad Anief Orizzonte Scuola, analizzando il tema del rischio di ottenere uno spezzone in una scuola e il completamento in un’altra, a volte anche molto distante dalla prima.

Il presupposto da cui partire per comprendere il modo in cui gli incarichi vengono assegnati è che il completamento dipende dalle preferenze espresse dal docente nell’ambito delle max 150 preferenze. Il completamento orario avviene infatti solo nell’ambito delle preferenze inserite dal candidato nella domanda.

L’estensione delle preferenze

Esiste quindi la possibilità che il sistema decida di unire più spezzoni soltanto tra le scuole, i comuni o le preferenze sintetiche indicate dal docente. Vengono invece tralasciate le sedi non inserite nella domanda su Istanze Online.

Per questo bisogna fare particolarmente attenzione alle scuole molto lontane dalle sedi preferite. Chi seleziona infatti istituzioni scolastiche distribuite in tutta la provincia, rischia assegnazioni anche molto distanti tra loro. Questo perché il sistema non ragiona sulla prossimità ma solo sulle scelte del candidato. Per questo può avvenire che il completamento avvenga tra sedi che si trovano agli estremi opposti del territorio provinciale.

Vale quindi sempre la regola della scelta di sedi gradite, oltre all’ordine delle stesse e all’estensione delle preferenze. Il rovescio della medaglia è che inserire solo sedi vicine limita le possibilità di completamento, ma se questo coincide con le proprie esigenze personali, ben venga.