Precari con tre anni di servizio: non bastano per poter presentare domanda

La soglia dei tre anni di servizio negli ultimi tempi è oggetti di particolare interesse in seguito alle sentenze della Cassazione che hanno aperto al risarcimento per chi è vittima di abuso di contratti a tempo determinato da più di 36 mesi e delle indicazioni europee che imporrebbero (ma l’Italia non si è ancora adeguata in questo senso) la stabilizzazione per abuso di contratti a termine.

I requisiti di accesso

Per il momento però i tre anni di servizio non danno diritto a nessun accesso al ruolo particolare, anzi i tre anni di servizio sul sostegno non sono nemmeno sufficienti per accedere alla Mini Call Veloce, fase di assunzione straordinaria interprovinciale che si svolgerà ad agosto sui posti residui (probabilmente pochi) da elenchi regionali per il ruolo e scorrimento della prima fascia sostegno gps.

Possono accedere alla Mini Call Veloce solo i docenti che hanno diritto a presenziare a pieno titolo nella prima fascia GPS sostegno. Questo significa che bisogna essere specializzati sul sostegno. La partecipazione è riservata a chi ha compilato la richiesta di attribuzione nella propria provincia e non essere risulta rinunciatario. La domanda è quella per le max 150 preferenze in programma dalla metà della prossima settimana.

Questo significa che chi dispone di 36 mesi di servizio ma non è specializzato, non può partecipare alla mini call veloce per il sostegno.

La domanda

Restano fuori anche i docenti già destinatari di una nomina finalizzata al ruolo, essendo ammessi solo quelli privi di nomina a tempo determinato finalizzata al ruolo nella propria provincia dalla prima fascia GPS sostegno.

La domanda per la mini call veloce si potrà presentare dal 14 al 18 agosto, dopo che gli Uffici Scolastici avranno comunicato eventuali posti residui dopo lo scorrimento delle GPS sostegno prima fascia fase provinciale entro il 14 agosto ore 10.

Domanda a cavallo di ferragosto, poi procedura da concludere entro il 21 agosto considerato che incombono il bollettino zero per la conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie e il bollettino uno con l’algoritmo da quest’anno caratterizzato dal nuovo sistema di ripescaggio.