Tra qualche settimana sarà il momento della scelta delle max 150 preferenze utili alle immissioni straordinarie in ruolo docenti ma anche, e soprattutto all’assegnazione delle supplenze mediante algoritmo da fine agosto in poi, con precedenza al bollettino zero riservato alla conferma del docente di sostegno su richiesta delle famiglie.
Il nuovo sistema di ripescaggio
Le assunzioni straordinarie in ruolo docenti invece si concretizzeranno mediante scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce, che quest’anno rischiano di passare un po’ in secondo piano (anzi, da quest’anno) in virtù dell’introduzione degli elenchi regionali per il ruolo che avranno precedenza su queste due procedure ritenute l’unica forma di doppio canale di reclutamento docente, limitata però al sostegno e ai posti residui.
Tornando alle 150 preferenze, da quest’anno avranno un valore diverso in virtù della riforma dell’algoritmo introdotto dall’ordinanza per l’aggiornamento biennale delle Gps emanata a febbraio e che sostituisce il regolamento fino al 2028. L’algoritmo da quest’anno sarà completo di un nuovo sistema di ripescaggio che consentirà allo stesso di tornare indietro.
Le disponibilità successive
Una svolta epocale se si pensa alle recriminazioni che puntualmente accompagnavano l’assegnazione degli incarichi e le recenti sentenze che puntualmente hanno dato ragione ai docenti condannando il ministero. Se prima l’algoritmo procedeva esclusivamente in avanti, assegnando incarichi una volta che una cattedra si liberava in un momento successivo per rinuncia solo prendendo in considerazione i candidati con punteggio più basso, adesso non sarà più così. In questo modo non verranno più penalizzati i docenti posizionati più in alto che erano stati superati dall’algoritmo per mancanza di posti nel primo turno.
Da fine agosto, le disponibilità successive al primo bollettino, anche a causa di rinunce, saranno assegnate attraverso ulteriori fasi di attribuzione.
In questo modo nei nuovi turni saranno presi in considerazione anche gli aspiranti docenti posizionati utilmente in graduatoria privati di una cattedra nel turno precedente per mancata presenza delle preferenze espresse nel turno in cui erano coinvolti.
