Immissioni in ruolo 2026: posti disponibili per le assunzioni, come decide il Mef

Già la prossima settimana potremo conoscere il contingente MEF per le assunzioni in ruolo previste per il prossimo anno scolastico. Contingente che solitamente viene reso noto tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, quindi è possibile che da lunedì prossimo possa iniziare a essere comunicata qualche novità.

La base di partenza

Si parte in ogni caso da una base di partenza, costituita dai posti vacanti nell’organico di diritto. Sicuramente il MEF procederà alle autorizzazioni restando in questo ambito, considerato che non può autorizzare un numero di posti superiore rispetto a quelli effettivamente vacanti nell’organico di diritto.

In altre parole, non possono essere create nuove cattedre ma si fa riferimento a un massimo di assunzioni in ruolo sulla base delle disponibilità dello Stato in vista del prossimo anno scolastico. I posti da assegnare sono quelli privi di un docente di ruolo.

L’autorizzazione quindi non può riguardare l’assunzione su un posto fisso che non è previsto nell’organico di diritto. Questo porta alla certezza che il totale delle immissioni in ruolo sarà uguale o minore al totale dei posti residui in seguito alle operazioni di mobilità. Non è prevista l’assegnazione di un numero superiore di posti.

Le fasi di immissione in ruolo

Ora non resta che attendere il decreto che conterrà il contingente distribuito dal Ministero a livello regionale. Poi sarà il turno degli Uffici scolastici regionali che procederanno a distribuirlo tra le procedure (metà GaE e metà concorsi) e le classi di concorso.

Poi prenderà il via la fase riservata ai turni di nomina. Si dividerà in due fasi. La prima che prevede l’attribuzione della provincia in cui si convocano più aspiranti rispetto ai posti disponibili. Un cuscinetto che ci si riserva di tenere per far fronte a eventuali rinunce. In seguito la Fase 2 prevede la scelta della scuola che consentirà, in seguito all’attribuzione, un margine di 5 giorni di tempo per accettare o rifiutare la proposta.

Poi bisognerà aspettare l’assunzione in servizio fissata per il 1° settembre 2026 nella sede di destinazione.