Piano casa per assicurare affitti agevolati ai docenti fuorisede o soldi direttamente in busta paga? E’ il dibattito che si sta sviluppando in questi giorni a livello politico e scolastico, anche in virtù, secondo alcuni schieramenti politici come quello di Vannacci, in virtù di coperture economiche poco chiare.
I docenti che lavorano lontano da casa
Ma nel frattempo il Piano Casa va avanti e l’iniziativa del governo per agevolare anche i docenti che lavorano lontano da casa, per aver accettato, pur di lavorare, destinazioni a centinaia di chilometri di distanza dal loro luogo di origine, è ora al vaglio della Camera dopo aver perfezionato il passaggio in commissione Ambiente il 18 giugno.
Il voto di fiducia è atteso in queste ore, poi ci sarà il dentro o fuori per la seconda lettura al Senato fissata al 6 luglio.
Molte le novità inserite nel decreto legge 66/2026, presentato il 7 maggio. Tra le più rilevanti, l’inclusione nel beneficio per immobili a canone calmierato anche per gli insegnanti.
L’inclusione dei docenti tra i beneficiari del piano casa arriva grazie all’articolo 1 del decreto. In cosa consiste il Piano Casa? Punta a mettere a disposizione degli aventi diritto 100mila alloggi in dieci anni puntando sull’agevolazione di prezzi scontati di almeno il 33% rispetto al mercato.
Meglio in busta paga
La copertura finanziaria deriverebbe anche dall’inclusione nel progetto dei privati in cambio di percorsi burocratici semplificati. Un esempio pratico di cosa cambierebbe per i docenti lo fece la premier Meloni: un insegnante che percepisce 1.700 euro netti al mese e che spende oltre mille euro per un affitto a Milano riuscirebbe a risparmiare con il Piano casa circa 350 euro al mese.
Ma come detto c’è chi chiede che questi fondi vengano inseriti direttamente nella busta paga dei docenti, auspicando quindi ulteriori aumenti stipendiali oltre quelli già assicurati dai due recenti rinnovi di contratto scuola, con l’ultimo che dovrebbe arrivare in busta paga proprio nei prossimi giorni, se si concluderà l’iter burocratico in corso, con lo stipendio del mese di luglio e un’emissione speciale per gli arretrati.
