Conferma sostegno: potrebbe “sconfinare” anche nei diritti dei docenti di ruolo

Si avvicina la fase calda della conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie, per il secondo anno consecutivo. Orizzonte Scuola affronta una questione ancora non del tutto emersa tra le casistiche, inerente la possibilità che la conferma del supplente possa inficiare la titolarità del posto di alcuni docenti di ruolo.

L’organizzazione interna delle scuole

La normativa, prevede che la riconferma possa avvenire solo dopo le operazioni già previste: assunzioni in ruolo, assegnazioni provvisorie e utilizzazioni. I posti residui dopo queste fasi, potranno essere presi in considerazione per l’assegnazione delle conferme su sostegno, mediante bollettino zero nei confronti dei docenti nominabili che hanno compilato l’apposita sezione nella domanda per le max 150 preferenze.

Il caso sollevato da Orizzonte scuola è quello che può nascere dentro le scuole. Se la normativa assicura che il supplente non può prevalere automaticamente sul docente di ruolo, è altrettanto vero che l’organizzazione interna può diventare complicata se la scuola non stabilisce prima criteri chiari.

La risposta normativa indicata è che bisogna rispettare i criteri stabiliti dal Collegio docenti per l’assegnazione alle classi. Quindi non dovrebbe esserci una gestione improvvisata o basata solo sulle richieste di continuità.

Il ruolo del Collegio docenti

Viene poi aggiunto un ulteriore passaggio: il Collegio docenti dovrebbe ormai considerare la possibile conferma del supplente di sostegno come un elemento stabile della normativa, non come una sorpresa da affrontare a settembre. Questo significa che le scuole dovrebbero discuterne prima, soprattutto se ci sono più plessi o situazioni in cui i docenti di ruolo rischiano di essere ricollocati.

Si può quindi affermare che la conferma del supplente non cancella i diritti dei docenti di ruolo, ma può creare problemi organizzativi reali. Per questo sarebbe opportuno che la questione venisse portata nell’ultimo Collegio docenti, se non si è ancora svolto, per definire criteri chiari prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.