Sostegno, conferma del docente a rischio se l’alunno cambia scuola

E’ in corso la fase calda della conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie. Famiglie che non possono più presentare richiesta ai dirigenti scolastici, essendo scaduti i termini. Quel che è fatto è fatto. Adesso siamo nella fase della prima disponibilità di massima dei docenti, non vincolante, e della valutazione da parte dirigenti scolastici e Glo. Poi con la domanda per le max 150 preferenze di fine luglio si fa sul serio, perché a quel punto l’eventuale conferma dei docenti sarà vincolante e cambiare poi idea significa incorrere in sanzioni.

I trasferimenti in altra scuola

Ci sono però altre questioni da prendere in considerazione, che hanno a che fare con le situazioni individuali degli studenti e sui loro percorsi scolastici. In questo senso, la norma prevede che la possibilità di confermare il docente di sostegno in continuità didattica dipenda dal momento in cui avviene il trasferimento dell’alunno in un’altra scuola.

Può infatti verificarsi il caso, ed è successo già lo scorso anno in occasione della prima edizione dell’applicazione di questa norma, molto contestata, che il cambio di istituto da parte dello studente avvenga prima dell’assegnazione delle supplenze. In questo caso la conferma non può essere mantenuta.

La gestione dell’ufficio scolastico

In questa fase, infatti, la procedura tiene conto della nominabilità del docente e della sede disponibile, con pubblicazione prevista entro il 31 agosto. Dopo il 26 giugno, eventuali annullamenti dell’operazione non sono più gestiti direttamente dalla scuola, ma passano all’Ufficio scolastico competente.

Ma non è l’unica circostanza che si può verificare. Infatti cambia tutto nel momento in cui il trasferimento avviene dopo il 1° settembre, cioè dopo la presa di servizio del docente. In alcuni contratti regionali è prevista la possibilità di trasferire la conferma presso la nuova scuola frequentata dall’alunno. Ma c’è anche un’altra soluzione che può essere adottata, ovvero quella per cui il docente può restare nella stessa scuola di assegnazione, a disposizione per altre necessità legate al sostegno.