Aumenti stipendio scuola: “Sicuramente sul cedolino di luglio”, arretrati con emissione speciale

Quale sarà il cedolino che conterrà gli aumenti di stipendio del nuovo contratto scuola? E’ la domanda che tutti si fanno dopo che il Consiglio dei Ministri ha sbloccato i fondi per procedere con l’iter burocratico che consentirà di trasformare l’ipotesi di rinnovo di contratto (parte economica) in contratto definitivo. “Non penso che sia quello di giugno, ma sicuramente sarà quello di luglio, almeno per gli aumenti”. Lo sostiene a Orizzonte Scuola Stefano Cavallini, responsabile del dipartimento contrattazione di Anief. E gli arretrati? Quelli difficilmente saranno inseriti in busta paga, ma molto probabilmente saranno pagati con un’emissione speciale, sempre nel mese di luglio.

L’introduzione dei buoni pasto

Proprio quando sembrava che l’estate potesse trascorrere senza ulteriori novità circa il pagamento di arretrati e aumenti, è arrivato il via libera del Consiglio dei Ministri che sblocca la situazione e consente di sperare in un esito positivo della questione.

Ma l’iter burocratico è ancora lungo, e l’intoppo è dietro l’angolo, mentre procede la contrattazione per arrivare a una definizione anche della questione relativa alla parte normativa, che indirettamente potrebbe includere altri aumenti economici se si arrivasse a introdurre i buoni pasto per il personale scolastico.

Tornando ad aumenti e arretrati, adesso si aspetta, dopo il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla copertura finanziaria delle misure previste che ha consentito il via libera del Consiglio dei ministri, il passaggio formale davanti alla Corte dei Conti. Un passaggio utile a garantire la sostenibilità economica del rinnovo.

I prossimi passaggi burocratici

Procedura che richiede al massimo due settimane. Poi la documentazione potrà tornare all’Aran per la firma definitiva con le organizzazioni sindacali rappresentative.

Un iter complessivo di tre settimane, già iniziato, che dovrebbe consentire una convocazione delle parti sindacali tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio per firmare il contratto e consentirgli di entrare in vigore.

A quel punto NoiPA dovrà provvedere a inserire gli aumenti in busta paga a luglio emettendo anche l’emissione speciale per gli arretrati per l’intero 2025 e i primi mesi del 2026, fino all’entrata in vigore degli aumenti.