Brusca accelerata per il pagamento di aumento stipendi e arretrati a docenti e ata dopo che il Consiglio dei Ministri nelle scorse ore ha concesso il semaforo verde al rinnovo della parte economica del Contratto del Comparto Istruzione e Ricerca 2025/2027. Il provvedimento riguarda oltre un milione e 200mila lavoratori tra docenti e personale ATA., sbloccando così di fatto i fondi che altrimenti non potevano trasformare l’ipotesi di contratto in firma definitiva.
I prossimi passaggi
Occhio però perché l’iter burocratico con questo passaggio non si può considerare concluso, piuttosto si sblocca il suo prosieguo che a questo punto potrebbe portare al pagamento in tempi brevi. Quando? Non ci sono ancora date perché nuovi intoppi sono dietro l’angolo, anche se non necessariamente obbligati.
L’obiettivo dei sindacati è sempre quello di concludere il tutto entro fine giugno in modo da garantire gli aumenti già in busta paga a luglio, ed erogare gli arretrati mediante emissione speciale nello stesso mese. Come accaduto altre volte in tempi recenti per i contratti rinnovati in modo da assicurare gli arretrati prima di Natale, anche luglio diventa una scadenza simbolica per assicurare un “bonus” ulteriore al personale scolastico prima delle vacanze estive (o comunque nel periodo che le caratterizza). Per molti docenti potrebbero fare la differenze, così come per molti Ata, consentendo di andare in vacanza o di concedersi qualche giorno in più di relax in vista della ripresa delle lezioni a settembre.
Non è infatti tanto l’aumento in busta paga a pesare, considerato l’importo ridotto al netto delle tasse, quanto il saldo degli arretrati. Cosa manca adesso? Dopo il via libera del Consiglio dei Ministri bisogna rendere pienamente applicabile l’ipotesi di accordo firmata il 1° aprile scorso occorre ora la sua sottoscrizione definitiva.
Gli importi previsti
Il prossimo passaggio è sulle spalle di ARAN che dovrà convocare prima possibile i sindacati. A quel punto, si potrà provvedere subito al saldo degli aumenti spettanti e alla liquidazione degli arretrati.
Il tutto mentre l’estate sarà caratterizzata dalle trattative per il rinnovo della parte normativa del contratto scuola, che potrebbe avere anche risvolti economici se si considera che si discuterà anche dei buoni pasto per docenti e Ata.
Per quel che riguarda gli aumenti, per i docenti è previsto un aumento mensile lordo medio di 143 euro, per il personale ATA di 107 euro lordi medi.
Più consistenti gli arretrati con 855 euro lordi medi per gli insegnanti e 633 euro lordi medi per assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari.
